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Inchiesta Ilva, la Finanza sequestra beni per 916 milioni alla famiglia Riva. Controlli anche nel Bresciano

mercoledì, 11 settembre 2013

Berzo Inferiore – Dopo l’arresto del manager che lavorava come consulente per l’Ilva di Taranto, altri guai arrivano per la famiglia Riva. La Guardia di Finanza ha avviato un sequestro preventivo funzionale alla confisca di beni immobili, disponibilità finanziarie e quote societarie  per una somma complessiva di oltre 916 milioni di euro, riconducibile a 13 società del Gruppo Riva, eseguito ieri dalla Guardia di Finanza, su disposizione del Gip del tribunale di Taranto Patrizia Todisco, nell’ambito dell’inchiesta della Procura ionica a carico dei vertici del gruppo Riva per associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale. Il sequestro ha interessato varie città tra cui il Bresciano e la Valle Camonica, dopo la scorsa settimana era stato fermato il manager.

In particolare sono state sequestrate società riconducibili all”Ilva, tre società controllate in via diretta, in 117forma dominante, da Riva Forni Elettrici, e una società’ controllata mediante influenza dominante dalla holding Riva Fire. A conclusione di questa fase, sono stati sequestrati beni immobili per oltre 456 milioni di euro, disponibilità finanziarie per oltre 45 milioni di euro, e azioni e quote societarie per circa 415 milioni di euro. Sono stati sequestrati anche un centinaio di automezzo.


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