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Inchiesta “Acquario”: la Finanza di Gardone Val Trompia scopre evasione fiscale transnazionale per 30 milioni. Indagate 23 persone

giovedì, 22 gennaio 2015

Brescia – Blitz della Guardia di Finanza di Gardone Val Trompia e Brescia, nei guai 23 persone, tutte accusate di frode fiscale.  La Tenenza della Guardia di Finanza di Val Trompia, su delega della Procura della  Repubblica di Brescia, ha svolto indagini nei confronti di un’organizzazione transnazionale per emissioni e utilizzo di fatture false con operazioni insistenti nel settore del commercio di metalli ferrosi e non. L’operazione – denominata “Acquario” – ha portato alla denuncia di 23 persone con indagini su 21 società che operavano tra Italia, in particolare nelle province di Brescia e Belluno, Slovenia, Ungheria e Romania. L’evasione fiscale finora accertata è attorno ai 30 milioni di euro.Finanza Sondrio

Le ipotesi di reato sono associazione a delinquere, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele e l’emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. L’indagine – avendo un carattere transnazionale – ha richiesto da patte della Procura di Brescia l’intervento di rappresentanti nazionali dell’Agenzia dell’Unione Europea Eurojust, con sede a L’Aja (Olanda), e con le Autorità Giudiziarie della Slovenia, Ungheria e Romania. Sono stati coinvolti 100 militari e operatori tra Brescia e i vari stati interessati per completare l’indagine e sono state sequestrate anche apparecchiate, materiale informatico e denaro per un ammontare di 770mila euro.


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