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Torre civica a Trento /2 Dopo il rogo le prime interrogazioni. Pattini (PATT) chiede chiarezza sul sistema antincendio

mercoledì, 5 agosto 2015

Trento – Prosegue lattività d’indagine dopo l’incendio della Torre  civica  in piazza Duomo a Trento. Il personale del Corpo permanente dei vigili del Fuoco sta ancora lavorando alla messa in sicurezza della Torre Civica, colpita gravemente da un incendio e sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause.

Intanto sono numerose le reazioni a livello istituzionale con la presenza sul posto del sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, del presidente della Provincia, Ugo Rossi e dell’assessore provinciale alla Protezione Civile, Tiziano Mellarini, oltre alle forze dell’ordine. Una delle questioni è la sicurezza e il capogruppo di PATT, Alberto Pattini (nella foto sotto), ha presentato un’interrogazione sui dispositivi antincendio della Torre civica.

Ecco il testo dell’interrogazione al Consiglio comunale di Trento

“Si apprende dalla stampa che la causa dell’incendio che ha colpito fortemente l’identità della città potrebAlberto-Pattini 1be essere riconducibile ad un corto circuito.

Certo quando non si hanno risposte precise si parla sempre di corto circuito, un corto circuito qualora si dovesse verificare viene sempre interrotto dalle protezioni poste sull’ impianto elettrico, forse sarebbe il caso parlare di difettosità dell’impianto elettrico, che è una cosa ben diversa.

Essendo la Torre civica restaurata di recente crediamo che avrebbe dovuto avere in dotazione i minimi dispositivi antincendio.

S’interroga il signor Sindaco per sapere

1. La torre era dotata di un impianto antincendio del tipo rilevatore di fumo?

2. L’edificio storico era dotato di un impianto di spegnimento automatico leggasi splinker (sono quelli nei centri commerciali appesi ai soffitti, sono dotati di un’ampolla che ad una temperatura prestabilita si rompe e fa uscire un getto d’acqua a mo di girandola garantendo lo spegnimento di qualunque focolaio) o non c’era nulla di tutto questo?

3. Se fosse così come sopra, perché non si è previsto nulla?

4. Se si ritiene di effettuare un censimento dell’intero patrimonio storico pubblico in merito alle disposizioni vigenti in tema di dispositivi antincendio”.

GRUPPO CONSILIARE PATTConsiglieri Alberto Pattini,  Tiziano Uez e Dario Maestranzi

 


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