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Incendi, rapine e tentato omicidio nel Bresciano: arrestata gang di indiani. Bordonali: “Diamoli in cambio dei Marò”

giovedì, 28 aprile 2016

Brescia – Incendi, rapine e anche un tentato omicidio per far valere il loro predominio del terrirorio. Sono queste alcune delle accuse a carico di un gruppo di dieci persone indiane, arrestate a Brescia dalla Polizia di Stato con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina e per false patenti.Polizia di Sondrio

Tra gli arrestati c’è anche una delle persone coinvolte nell’omicidio dei coniugi Seramondi, freddati nella loro pizzeria nel Bresciano, lo scorso 11 agosto.

IL COMMENTO DELL’ASSESSORE BORDONALI
“Dieci ‘risorse’ indiane sono state arrestate questa notte a Brescia con una serie infinita di accuse, tra cui incendi, rapine e un tentato omicidio. Propongo di mandarli in carcere in India in cambio del ritorno di Salvatore Girone e della permanenza in Italia di Massimiliano Latorre”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, commentando l’arresto di una banda di indiani avvenuto questa notte a Brescia.

“I dieci immigrati sono stati arrestati con l’accusa di associazione a delinquere – ha spiegato Bordonali – finalizzata
all’immigrazione clandestina e per false patenti. Questo dimostra come l’immigrazione sia ormai un business milionario
che arricchisce anche i criminali, oltre alle false cooperative”.

Questi dieci indiani sono accusati di incendi, rapine e anche di un tentato omicidio, azioni messe in pratica per far valere il loro predominio sul territorio. “E’ la dimostrazione plastica di come alcune zone della citta’ siano di fatto in mano a bande di criminali stranieri – ha concluso Bordonali – e di come le slides del sindaco della citta’ rappresentino una realta’ in cui vivono solo lui e i suoi assessori”.


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