Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Ti invitiamo a leggere la nostra PRIVACY POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad


Imprenditore bresciano 47enne agli arresti domiciliari per truffa aggravata

venerdì, 27 ottobre 2017

Carpenedolo – Questa notte, i Carabinieri della Stazione di Carpenedolo (Brescia), a conclusione di una complessa attività d’indagine, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari – emessa dal GIP del Tribunale di Brescia su richiesta della locale Procura della Repubblica – per truffa aggravata ai danni dello Stato traendo in arresto un imprenditore bresciano di 47 anni.

carabinieriL’uomo, legale rappresentante di una società che si occupa tra l’altro della gestione dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, è stato fermato al rientro presso la propria abitazione e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

In particolare dall’attività d’indagine diretta in ogni sua fase dalla Procura della Repubblica di Brescia è emerso che l’imprenditore, con artifizi e raggiri, avrebbe falsamente attestato l’esecuzione dei previsti servizi di assistenza e sostegno a favore dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale,  nonché in alcuni casi la non rispondenza delle strutture ai requisiti di abitabilità e agibilità previsti per legge.

In tal modo l’imprenditore bresciano avrebbe percepito indebitamente dallo Stato somme per un valore superiore a 900 mila euro.

Immigrazione, arresto imprenditori bresciano. Rolfi: “Sistema immigrazione, mangiatoia per bidoni”

“Eccoli qua, i benefattori dell’accoglienza, che poi altro non sono che approfittatori di commesse pubbliche, soggetti falliti nella propria attività lavorativa, quando non veri e propri bidoni, improvvisati ad esperti di immigrazione per lucrare a spese dei cittadini”. Così Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord al Pirellone sull’arresto per l’accusa di truffa ai danni dello Stato riguardante la gestione dei richiedenti asilo di Angelo Scaroni, imprenditore monteclarense.

“Purtroppo però il dubbio è che non si tratti dell’unico caso, c’è anzi il sospetto che i furbi nostrani siano in numero molto alto; gente priva di alcuna competenza di tipo assistenziale e sociale, necessarie per gestire complicati processi di integrazione, attratta dal fiume del denaro pubblico riversato dallo Stato in questo ambito. Si parla infatti di 4 miliardi di euro all’anno, che in gran parte finiscono per pagare alberghi , bed and breakfast e molte altre strutture improprie deputate alla cosiddetta accoglienza. Temiamo infatti si tratti di una situazione diffusa, più volte sollevata anche come Regione Lombardia nel recente passato. Il sottoscritto, ad esempio, ha visitato diversi centri adibiti a luogo di accoglienza, palesemente inadeguati allo scopo”.

“Quello che però stupisce davvero è che sia la Procura a dover fare chiarezza, pizzicando questi personaggi. Il problema vero infatti è che Scaroni non ha collocato nelle sue strutture immigrati raccolti per strada, ma gente assegnata dalla Prefettura. Questo signore ha vinto per anni bandi pubblici, spesso in via esclusiva, beneficiando di cifre enormi. Viene da sé comprendere come la vicenda sollevi enormi dubbi sulla correttezza e la trasparenza di queste procedure o comunque sui controlli preventivi svolti dal Ministero dell’interno, che evidentemente ha spalancato le porte, ma soprattutto le casse, a gente inadeguata sotto ogni profilo.”

“Resta un dato ineludibile: il sistema di gestione dei richiedenti asilo, che spesso altri non sono che immigrati irregolari che cercando di passare fra le larghissime maglie del nostro Paese, ha fallito in maniera clamorosa – chiosa Fabio Rolfi – trasformandosi in una vera e propria mangiatoia per bidoni.”


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136