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Il bilancio/1 La polizia di Trento ha arrestato 154 persone e denunciato 900

venerdì, 9 maggio 2014

Trento – In occasione del 162° anniversario di Fondazione del Corpo della Polizia dello Stato, il questore di Trento, Giorgio Iacobone, ha tracciato il bilancio sull’attività. La polizia è presente sul territorio con la Questura ed i Commissariati Distaccati di Riva del Garda  e Rovereto, la specialità della Polizia Stradale (che comprende la Sezione di Polizia Stradale di Trento, i Distaccamenti di Cavalese, Malè e Riva del Garda), la specialità della Polizia delle Comunicazioni (Compartimento di Polizia Postale), la specialità della Polizia Ferroviaria (che comprende la Sottosezione Polfer di Trento ed il Posto Polfer di Rovereto), la specialità della Polizia della Montagna (Centro Addestramento Alpino di Moena) e della Polizia del Mare (per il lago di Garda) presente con una squadra nautica.

REATI

Totale reati denunciati in provincia di Trento:
Anno 2010/2011: 15152;
Anno 2011/2012: 16700;
Anno 2012/2013: 18875;
Anno 2013/2014: 18788

polizia stradale

L’impennata dei furti in abitazione ha determinato un impegno incisivo delle squadre investigative della Polizia, che in molte circostanze si sono avvalse delle risultanze dei dati acquisiti dal personale che svolge attività di prevenzione, in primis squadra volante e poliziotto di quartiere. Indubbiamente l’aumento dei furti ha indotto i cittadini ad attuare quelle misure di ordinaria prudenza che più volte il Questore aveva richiesto con l’invito a segnalare ogni movimento sospetto.

Secondo il questore Iacobone, appare poi necessario sottolineare l’eccezionale risultato investigativo ottenuto per le rapine che specie nel mese di gennaio di quest’anno hanno turbato il sereno svolgimento della vita della comunità cittadina. Gli autori di tutte le rapine sono stati individuati. Una per la dinamica, per il numero dei rapinatori, per esecuzione davanti a decine e decine di clienti era da subito apparsa come opera di professionisti e tali si sono poi rivelati. Ci si intende riferire alla rapina al Mercatone Uno di San Michele all’Adige del 4 gennaio. Dodici gli arresti effettuati il 4 aprile: un’operazione per la quale sono giunte le congratulazioni da più parti ed ha suggellato la compattezza degli apparati della prevenzione e della investigazione con la magistratura
inquirente e giudicante.

Le altre rapine avvenute a Trento e dintorni per modus operandi avevano destato notevole allarme: quella ai due coniugi a Gardolo sequestrati in auto appena chiusa la tabaccheria, quella a Roncaforte sempre in una tabaccheria e poi ai danni di Prenatal e di un tabacchi a Villazzano, ad una signora nei pressi della Chiesa di S. Antonio. Tutti gli autori tra loro collegati, tutti con problemi di tossicodipendenza.

La ricetta per contrastare al meglio il crimine contro il patrimonio è articolata: dalla professionalità della Polizia nella prevenzione e nella investigazione, alla collaborazione dei cittadini, all’attuazione delle misure di sicurezza passive, alla sinergia con le altre forze di Polizia e con gli altri enti pubblici, con molte categorie di liberi professionisti, col volontariato. La droga costituisce uno dei principali obiettivi che la Polizia si è imposta a difesa dei giovani. Notevole è stata l’attività della Digos e del personale impegnato nell’ordine pubblico per fronteggiare manifestazioni, spesso connotate da contrapposizioni ideologiche, che non sono degenerate grazie al tatto e alla fermezza degli operatori.

Nell’ambito della Provincia di Trento sono state  arrestate nell’ultimo anno 154 persone, di cui 42 nel settore stupefacenti, e denunciate 900 persone.


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