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Guardia di Finanza: operazione contro truffa, bancarotta fraudolenta e evasione fiscale

giovedì, 10 ottobre 2013

Bolzano – Le Fiamme Gialle del Nucleo di polizia tributaria di Bolzano hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare, una in carcere ed una ai domiciliari, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Bolzano su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti appartenenti ad una associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe per ingenti importi ai danni di investitori e società. Altri due componenti del sodalizio criminoso sono stati denunciati a piede libero.117

Le indagini dei Finanzieri bolzanini hanno portato alla luce un articolato sistema che ha permesso ad uno dei responsabili, ora in stato di arresto, Francesco Lombardo, di anni 49, cittadino italiano residente all’estero, con la complicità di altri tre complici ed avvalendosi di società fiduciarie e/o altre società a loro riconducibili, di commettere una lunga serie di reati, appropriandosi di ingenti somme di denaro con successivo trasferimento di quanto illecitamente percepito a Singapore e Isole Bahamas con la finalità di occultare i profitti dei reati.

Il modus operandi individuato consisteva nella creazione di molteplici società (in Italia e all’estero) possedute e gestite tramite un rapporto fiduciario (per nasconderne la reale proprietà ai soggetti con i quali veniva in contatto) o tramite la cessione delle quote, mantenendone però il ruolo di amministratore, nonché nell’apertura di numerosi conti correnti presso istituti di credito esteri, dei quali la maggior parte in Austria.

Il sodalizio criminale individuava poi società altoatesine in difficoltà economiche e bisognose di finanziamenti, con limitato o precluso accesso al circuito bancario, tramite l’attività di marketing e mediazione svolta dai complici, in particolar modo dal 43enne Alessandro Badiani, bolzanino, ora ai “domiciliari”. Una volta “agganciato” l’imprenditore in difficoltà, veniva aperto un conto ad hoc, movimentato per importi modesti soprattutto dai conti esteri, per simulare l’effettivo finanziamento, aumentando però a dismisura le presunte spese e commissioni che, da questo conto, confluivano sui conti esteri del truffatore per poi disperdersi in “paradisi fiscali”, dopo essere state investite in titoli in Austria per massimizzare ancor di più l’illecito profitto.

Il citato Lombardo, principale promotore del sodalizio criminoso, è stato catturato dai Finanzieri del Gruppo di Ponte Chiasso al confine con la Svizzera mentre stava entrando nel territorio dello Stato.

L’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro per equivalente dei beni riconducibili al Lombardo ed alla moglie fino alla concorrenza dell’illecito arricchimento finora accertato in euro 1.689.154, per la cui individuazione verranno avviate anche le procedure con Stati esteri, oltre al sito internet utilizzato per invogliare gli ingenui investitori a convogliare i propri investimenti verso le disponibilità dei truffatori.


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