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Gli uomini del Gico stroncano traffico di droga nel Bresciano: sequestrati 22 chili di cocaina, 2 persone arrestate

martedì, 30 agosto 2016

Passirano – Stroncato traffico di stupefacenti a Passirano (Brescia): oltre 22 chili di cocaina purissima, arrestate due persone.gico Brescia 01

Gli uomini del G.I.C.O., sezione G.O.A. del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Brescia hanno tratto in arresto, a Passirano (Brescia), i responsabili di un ingente traffico di sostanze stupefacenti, sequestrando più di 22 chili di cocaina purissima destinata al mercato bresciano, che avrebbe fruttato almeno due milioni di euro, 60.200 euro in contanti e due autovetture utilizzate per il trasporto della sostanza e del denaro. Veniva immediatamente informata dell’operazione la Procura della Repubblica di Brescia, che assumeva contestualmente la direzione delle indagini.

L’attività repressiva della Guardia di Finanza si inserisce nella più ampia attività investigativa rivolta al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti importate in Italia e destinate, in particolare, al mercato bresciano.

Le Fiamme Gialle hanno raccolto, nel tempo, delle segnalazioni effettuate nei confronti di alcuni soggetti dimoranti nel citato comune, i quali avrebbero tenuto un comportamento ambiguo. In particolare, i residenti si lamentavano di un continuo andirivieni, anche nottetempo, di persone e autoveicoli, tale da far supporre la sussistenza di una qualche attività illecita.
I militari, quindi, decidevano di eseguire mirati appostamenti e pedinamenti nella località bresciana, che consentivano di osservare un ragazzo di giovane età, dall’atteggiamento particolarmente guardingo, recarsi a bordo di una Fiat 500 all’interno di un accesso carraio e uscirvi poco dopo.

Il singolare comportamento del conduttore, che si guardava ripetutamente attorno con attenzione, generava sospetto nei militari, che procedevano a fermare il mezzo. Lo stato di agitazione e preoccupazione del guidatore – B. F., classe 1990, di origine albanese – era motivato: a seguito di perquisizione del veicolo, gli operanti rinvenivano, all’interno di uno zainetto collocato sul sedile lato passeggero, 5 “panetti” di  sostanza bianca, che, in seguito, si sarebbe rivelata essere cocaina purissima, per un peso di quasi 6 chilogrammi. In tale ambito, veniva altresì rinvenuto un mazzo di chiavi, comprendente quelle utili all’apertura di un’abitazione e del relativo garage da cui il veicolo, poco prima, era uscito.
Gli operanti, pertanto, accedevano alla citata pertinenza, ove veniva constatata la presenza di una Mercedes Classe A con targa tedesca. Tale autovettura si trovava rialzata su quattro sostegni in legno per accedere a un doppiofondo situato nella parte inferiore del mezzo, in cui, verosimilmente, era stata occultata la sostanza stupefacente per trasporto della stessa dal Nord Europa.
La perquisizione d’iniziativa veniva, dunque, estesa alla relativa abitazione, all’interno della quale veniva identificato A. A. – classe 1991, di nazionalità albanese – che affermava di risiedere lì da qualche mese.

L’attività dava esito positivo, consentendo di rinvenire numerosi “panetti” e involucri contenenti cocaina, per peso complessivo di oltre 16 chilogrammi. In tale ambito, venivano sequestrati 45.700 euro in contanti, suddivisi in mazzette costituite anche da tagli di 500 euro. Il tutto risultava occultato nei luoghi più improbabili, dal cestello della lavatrice ai cassetti di una credenza. A. A. risultava essere in possesso, altresì, di un altro mazzo di chiavi, utile all’apertura sia del sopra menzionato box, sia dell’appartamento in questione.

Le attività venivano estese, quindi, all’abitazione di B. F., situata a Cazzago San Martino (Brescia), ritenendo che anche in tale luogo potessero essere nascosti cocaina, denaro o altri elementi utili all’incriminazione del soggetto. In tale contesto, venivano consegnata spontaneamente la somma di 14.500 euro in contanti, sempre suddivisa in mazzette.

Una scrupolosa perquisizione effettuata sulla Fiat 500, inoltre, permetteva di appurare che tale autovettura, come la Mercedes, fosse dotata di doppiofondo per il trasporto di sostanza stupefacente e denaro. I militari del Gico, B. F. e A. A., venivano tratti in arresto e condotti presso la casa circondariale “Canton Mombello” di Brescia, mentre la sostanza stupefacente veniva sequestrata, unitamente al denaro contante e alle due autovetture.

 


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