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Gardone Val Trompia: lavoro sommerso e senza permessi, chiusi dai carabinieri tre centri massaggi

venerdì, 27 febbraio 2015

Gardone Val Trompia – Chiusi tre centri massaggi per irregolarità e lavoro nero. I militari della Compagnia di Gardone Val Trompia (Brescia) in collaborazione con i carabinieri dei Nucleo Antisofisticazione e Sanità e Ispettorato Lavoro di Brescia hanno effettuato un mirato controllo nei confronti di tre centri massaggi cinesi presenti nei Comuni di Gardone Val Trompia, Villa Carcina e Concesio al fine di verificare, ognuno per la propria parte di competenza, il rispetto delle legislazioni in materia di sanità, lavoro e immigrazione.
Nell’occasione i militari hanno controllato ed indentificato otto centro benessere Gardone carabinieripersone e proceduto alla sospensione dell’attività per il solo centro di Concesio a seguito dell’accertata mancata assunzione di un lavoratore e quindi della violazione dei seguenti articoli di legge: mancata compilazione lettera assunzione,sanzione per lavoro sommerso, sospensione attività imprenditoriale, esercizio di attività senza la presenza di personale abilitato, poiché in un centro veniva effettuata l’attività di estetista senza la presenza di personale abilitato a quel tipo di professione.

PRESO RAPINATORE

Inoltre i militari della Compagnia di Gardone Val Trompia unitamente a quelli di Castiglione delle Stiviere (Mantova) traevano in arresto su ordinanza di custodia cautelare G.V. 51 anni di Bovegno (Brescia) poiché, a seguito di mirata e spedita attività d’indagine, avviata a seguito della rapina consumata il 19 gennaio 2015 in Castel Goffredo ai danni di un Istituto di Credito della Banca di Credito Cooperativo, riuscivano ad identificarlo quale autore della rapina in concorso con un altro soggetto.
Nell’occasione i due sarebbero entrati all’interno dell’ Istituto di Credito e sotto la minaccia di un coltello si sarebbero fatti consegnare circa 4.000,00 euro per poi dileguarsi a bordo di una fiat panda rubata qualche giorno prima a Nave e rinvenuta poco distante.
L’arrestato terminate le formalità di rito veniva associato presso la casa circondariale di Brescia a disposizione della Procura di Mantova.


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