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Furto in un bar di Trento. Preso e condannato a un anno e 4 mesi tunisino

giovedì, 26 settembre 2013

Trento – Furto in un bar, preso il ladro. La scorsa notte una pattuglia dei carabinieri è intervenuta in via Ambrosi, dove il proprietario del After Pub Caffè aveva segnalato un furto. L’uomo era stato avvisato di una effrazione dal combinatore telefonico dell’allarme. Giunto sul posto aveva trovato la vetrina del suo locale infranta e il malfattore ancora all’esterno che cercava di caricare un cambiamonete in un cassonetto per la raccolta della carta, che voleva adoperare per trasportare comodamente la refurtiva in luogo appartato per scassinarla al riparo da sguardi indiscreti.

Alla vista del titolare, il ladro si dava a prCARABINIERI LARGEecipitosa fuga in direzione della vicina via Brennero. Avuta la descrizione del malandrino, appurato che all’interno del bar erano presenti tracce di sangue probabilmente perso dal ladro, feritosi nello sfondare la vetrina del locale, i militari si mettevano immediatamente sulle tracce dell’uomo, trovandolo poco dopo nascosto in fondo alla rampa di accesso ad un garage sotterraneo di via Brennero.

Il ladro, ferito alle mani e alle braccia, corrispondeva alla descrizione fornita dal titolare del bar. Inoltre i militari gli trovavano addosso un telefono cellulare sottratto poco prima dall’interno del locale e riconosciuto dal proprietario.  A quel punto, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza per furto aggravato e, dopo aver accompagnato l’uomo al pronto soccorso per le cure del caso, lo hanno rinchiuso presso le camere di sicurezza della caserma di via Barbacovi.

Il ladro è stato identificato in Hichri Majdi, tunisino del 1984, irregolare sul territorio nazionale, gravato da precedenti penali e colpito da decreto di espulsione. In mattinata si è svolto il processo con rito direttissimo:  il tunisino è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione e rinchiuso nel carcere di Trento.


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