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Furto a Condino e violenza su testimoni, i carabinieri di Storo arrestano due marocchini

mercoledì, 1 aprile 2015

Storo – Furto e violenza su testimoni, arrestati due marocchini. I militari della Stazione di Storo, al termine dell’attività di indagine scaturita da un furto commesso a Condino nel settembre 2013 hanno tratto in arresto, eseguendo nella mattinata le ordinanze di custodia cautelare, 2 cittadini di nazionalità marocchina.Carabinieri

I fatti: i militari operanti, durante un servizio perlustrativo finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in genere, procedeva a un controllo di polizia nei confronti di tre cittadini di nazionalità marocchina che venivano fermati, dopo un breve inseguimento, a bordo di un autocarro Volkswagen . A seguito di perquisizione veniva rinvenuta numeroso materiale asportato poco prima dal predetto Centro all’interno del quale vi erano penetrati praticando un foro nella rete di recinzione. Al fine di acquisire gli elementi probatori sull’inequivocabile colpevolezza dei fermati, venivano individuate e assunte informazioni da alcuni dipendenti di una azienda di Cimego nonché i da alcuni addetti alle pulizie in servizio lungo la pista ciclabile adiacente la sede del C.R.M.

Nel particolare, essendo emerse in fase di indagini preliminari una ricostruzione dettagliata dei fatti da parte della polizia giudiziaria, con particolare riferimento al contributo fornito da un testimone ai fatti, quest’ultimo nel corso di un’ulteriore audizione testimoniale riferiva che in data 14 giugno 2014 era stato destinatario di un’aggressione fisica da parte di due dei tre fermati, i quali, durante l’azione violenta facevano espressamente riferimento alle sue dichiarazione e intimorendolo a tal punto da non presentare alcuna denuncia sull’episodio.
Per tale motivo i militari operanti hanno ottenuto, nei confronti dei predetti, un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti degli autori dell’aggressione ritenendo “che le condotte per le loro modalità risultino essere idonee ad inquinare la prova, ex art. 274 lett. A, oltre al pericolo di recidiva, desumibile dagli atti”.
Nella mattinata odierna pertanto i militari hanno eseguito le ordinanze traendo in arresto: B. M., nato a Loulad (Marocco) il 1 gennaio 1977, residente in Marocco e domiciliato di fatto a Pezzaze (Brescia), con precedenti penali., B.L. nato a Loulad (Marocco) il 23 dicembre 1990, residente in Marocco e domiciliato di fatto a Pezzaze, già conosciuto dalle forze dell’ordine, pregiudicato.

Gli stessi, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti al carcere di Canton Mombello di Brescia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Trentina.


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