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Furti in Valtellina: le telecamere sorprendono tre persone, denunciate dai carabinieri. Foglio di via per libico e marocchina

mercoledì, 20 aprile 2016

Sondrio – Tre persone, due uomini e una donna, sono state denunciate a piede libero, nelle ultime ore, alla Procura della Repubblica di Sondrio, in quanto identificate quali autori di due distinti furti, verificatisi a Sondrio e Morbegno (Sondrio). In entrambi i casi le telecamere presenti sono state decisive per dare un volto e un nome ai ladri.CARABINIERI LARGE

A SONDRIO: il 6 aprile scorso, nel primo pomeriggio, all’interno di un’enoteca del centro storico, un giovane, approfittando della momentanea assenza del titolare, impegnato a servire dei clienti in una saletta attigua, avendo notato che questi aveva riposto il proprio portafogli sotto al bancone, riusciva a sfilargli dall’interno 350 euro in contanti, allontanandosi poi velocemente. Le indagini avviate dai Carabinieri della Stazione di Sondrio, grazie alla visione dell’impianto di videosorveglianza, hanno permesso di identificarlo in T.E., classe 1980, disoccupato di questo capoluogo, già noto alle Forze dell’Ordine e di denunciarlo in stato di libertà per “furto”.

A MORBEGNO: attorno alle ore 16 dell’8 aprile scorso, all’interno di un negozio di ottica del centro, venivano asportate due paia di occhiali, marca “Dior” e “Jimmy Choo”, del valore complessivo di euro 700. Anche in questo caso, la visione delle immagini delle telecamere a circuito chiuso dell’impianto di videosorveglianza ha permesso agli uomini della locale Stazione Carabinieri di identificare e successivamente rintracciare gli autori del furto: si tratta di A.Y., operaio di origine libica, di anni 20 e A.F.E., disoccupata 23enne di nazionalità marocchina, entrambi regolari sul territorio nazionale e già noti alle Forze dell’Ordine. Gli stessi sono stati denunciati in stato di libertà per “furto” e, per loro, è stata richiesta l’emissione di un foglio di via obbligatorio dal Comune di Morbegno con divieto di farvi ritorno nei prossimi 3 anni. La refurtiva è stata completamente recuperata e restituita al legittimo proprietario.


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