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Furti di caschi e bicicletta, fermato un 40enne di origine tedesche a Riva del Garda. Domani il processo

lunedì, 6 ottobre 2014

Riva del Garda – I carabinieri di Riva arrestano il tedesco con le mani nel sacco. Aveva rubato un casco, una bicicletta e infine un paio di pantaloni indossati sopra ai jeans. I militari del Nucleo Radiomobile sono dovuti intervenire in centro a Riva del Garda per fermare un uomo intento ad asportare un capo di abbigliamento da un negozio di abiti.furto bici carabinieri trento

L’uomo, un quarantenne di origini tedesche, aveva indossato sopra i propri jeans un altro paio di pantaloni, dopo averne strappato il sistema antitaccheggio. Vistosi scoperto dal proprietario del negozio (che aveva già allertato il 112), tentava di fuggire, ma senza riuscirvi perché i carabinieri sono stati più lesti di lui.

Perquisito, veniva trovato in possesso di un tronchesino che aveva precedentemente utilizzato per asportare un casco vincolato con una catena a un motociclo di un turista trevigiano e – in vena di confessioni – dichiarava anche di essere in possesso di una mountain bike nuovissima da lui rubata in mattinata ad un cittadino roveretano.

Raccolte le denunce dalle vittime, riconsegnati casco, pantalone e bici agli aventi diritto, il cittadino è stato rinchiuso nelle celle della Stazione di Riva del Garda in attesa del rito direttissimo che si terrà, probabilmente, domani, in Tribunale a Rovereto. Il Pm di turno, dottor Davico, ha convalidato l’arresto del tedesco per i reati di furto aggravato e tentato furto.

FERMATO DOPO AGGRESSIONE

Entra in un negozio e assicura che ammazzerà tutti, poi esce e tenta di ammazzare una ciclista. E poi dice al giudice che non sa perché l’ha fatto. L’arrestato è nato a Tione di Trento nel 1968 ed è residente a Trento in località Villa Montagna ed è finito in manette perché ritenuto responsabile di tentate lesioni, danneggiamento e porto abusivo di armi.

L’uomo si era dapprima recato all’interno del negozio per parrucchiera «Bellezza Studio» di via Fogazzaro e sotto la minaccia di un coltello, proferendo frasi sconclusionate, assicurava che avrebbe «ammazzato tutti i presenti». Punto. Quindi, dopo aver piantato il coltello nel bancone, si portava all’esterno in direzione Viale Verona dove ha tentato di colpire con un altro coltello una cittadina di 31 anni che si trovava a percorrere la ciclabile. Il riflesso della donna e lo zaino posto nel cestello anteriore della bicicletta hanno evitato che il fendente andasse a segno sulla persona.

L’aggressione non è passata inosservata e alcuni passanti hanno subito avvisato il 112. I Carabinieri hanno individuato l’uomo in via Gocciadoro e lo hanno immobilizzato. ER, dalla  perquisizione è stato rinvenuto addosso alla persona un coltello a serramanico con una lama da 20 centimetri. Arrestato e trasportato al Comando di Via Barbacovi, nella mattinata di oggi è stato condotto davanti al giudice per il rito direttissimo, che si è concluso con patteggiamento e la condanna a un anno di reclusione.

La cosa che importava di più è il perché lo abbia fatto. Ma la domanda resterà senza risposta, perché l’uomo che non ha saputo spiegare le ragioni di quanto accaduto. Ora è nel carcere di Spini di Gardolo.


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