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Furti da Foggia al Trentino: ‘Operazione Tuna – Il trotto di Natale’ della Squadra Mobile

martedì, 23 dicembre 2014

Trento – Sabato alle 5 del mattino, dopo 6 mesi di indagini, la Squadra Mobile di Trento ha definitivamente bloccato una banda di dieci persone specializzata in furti di consistenti dimensioni. La notizia è stata resa nota nelle ultime ore: 14 aziende del Centro e Sud Italia colpite nell’ultimo anno per un valore complessivo di un milione di euro. “Prepara il trotto”, “Chiama lo zingaro”, “Meglio la spalla”, “Voglio sopra la mortadella”: erano queste le frasi in codice che utilizzavano le dieci persone – tutte pugliesi – fermate con la collaborazione della Squadra Mobile di Foggia. La merce, prevalentemente generi alimentari, aveva contribuito all’allestimento delle tavole imbandite dello scorso Natale e sarebbe avvenuto lo stesso anche quest’anno se la Polizia di Stato non fosse intervenuta: grappe, liquori, pesce surgelato, salumi e formaggi, ma anche capi d’abbigliamento come sciarpe, cappelli e guanti.polizia_4_7 

Tutti furti pensati per bottini a partire da 50 mila euro, arrivando a punte di 250 mila: cifre che in qualche caso hanno messo in grave crisi le aziende colpite. Costante la modalità utilizzata: fissato l’obbiettivo veniva individuato un ricettatore interessato e, dopo una serie di sopralluoghi, parte del gruppo preparava la refurtiva. Una volta pronta, veniva fatto entrare il camion frigo, caricava tutto in un’ora al massimo e portava direttamente al acquirente.

L’indagine della Squadra Mobile di Trento è iniziata a maggio 2014, dopo il furto avvenuto a Borghetto di Avio ai danni di una ditta di commercio all’ingrosso di tonno. In quel caso non si riuscirono ad avere sufficienti riscontri per accertare le rispettive responsabilità penali, ma vennero individuate le modalità d’azione del gruppo, la regione di provenienza, ma soprattutto le similitudini con quel furto e altri avvenuti precedentemente. Una serie di indizi che fecero luce sulle maestranze, la logistica, la strumentazione utilizzata, ma anche le utenze telefoniche “sporche” (intestate a soggetti fittizi, utilizzate solo in prossimità degli obiettivi prefissati e per la pianificazione di ogni reato) e le utenze “pulite” (telefoni impiegati nella vita privata). Le indagini si sono rivelate piuttosto complesse, in quanto si è proceduto all’analisi di 70 furti, 35 utenze intercettate ed un milione di contatti telefonici in totale.

Dalle intercettazioni telefoniche si comprese poi che i criminali svolgevano dei veri i propri studi di fattibilità e indagini di mercato per realizzare il miglior risultato economico. Durante le indagini, parte della banda venne arrestata in occasione di due diversi furti: uno presso l’azienda “Delizie di Mare” a Civitanova Marche da parte dei carabinieri di Ascoli Piceno e l’altro alla ditta Volpi di Casalromano (MN) da parte della Squadra Mobile di Trento e Mantova, processati con il rito direttissimo e successivamente rilasciati.

Il risultato del blitz di sabato mattina è il seguente: 3 persone in carcere, 4 con obbligo di dimora e tre denunciate a piede libero. A tutte viene contestato il reato di associazione a delinquere.

Di seguito i furti consumati e tentati addebitati alla banda:
24/27 settembre 2013, Pieve di Bono (TN) ditta “Bevande Valchiese” furto di bevande alcoliche per 64 mila euro;
3/4/5/6 ottobre 2013, Cornuda (TV), ditta “Brotto Distillerie”, furto di grappe e liquori per 100 mila euro;
15/16 ottobre 2013, Carlino (UD), ditta “Laguna”, furto di una motrice e semirimorchio carico di pesce surgelato per 250 mila euro;

25/26 novembre 2013, Monteppone (FM), ditta “Dichiara Fabrizio” furto di un camion IVECO Eurocargo e 18 mila capi di abbigliamento per 250 mila euro;

06/07 dicembre 2013 Montecassiano (MC) ditta “Delizie di Mare” furto di prodotti ittici surgelati per 144 mila euro ;
25/26 febbraio 2014, Rovigo “Carraro” furto di pneumatici per un valore di euro 40 mila;
4/5/6/7 marzo 2014, Silvano d’Orba (AL) “Elettromeccanica Paravidino e Ravera” e ditta “Star”, furto di una telecamera e tentato furto;
7/8 aprile 2014, Ravenna “Mazzotti” furto di pneumatici per mezzi agricoli per euro 25 mila euro;
13/14 aprile 2014, Livorno, “F.lli Capaldi”, furto di pneumatici per mezzi per 3 mila;
26/27 marzo 2014, Gambettola (FC), ditta “Romagna Pneus”., furto pneumatici per 45 mila;
24/25 aprile 2014, Jesi/Monsano ditta “Baldi”, tentato furto di salumi e formaggi;
9 maggio 2014, Sorgà (VR) ditta “Bergas” furto di prodotti fitosanitari per l’agricoltura per euro 25 mila;
22 aprile 2014 , San Giovanni in Croce (CR) “Active” tentato furto;
5/6-22/23 agosto 2014, Casalromano (MN) ditta “Volpi”, tentato furto di strumentazione per la raccolta delle olive: arrestati 4 componenti.

I riscontri investigativi svolti da questa Squadra Mobile nell’ambito dell’Operazione Tuna, attività d’indagine coordinata dal P.M. della Procura della Repubblica di Trento, Dott. Carmine RUSSO, hanno permesso al locale G.i.p. di emettere le seguenti misure cautelari eseguite nella mattinata del 20 dicembre 2014 nella provincia di Foggia, unitamente alla locale Squadra Mobile e al personale del Commissariato P.S. di Cerignola:

Destinatari di ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE:
GALLO Giovanni di anni 37;
GALLO Cataldo di anni 45;
CAMPESE Mauro di anni 30.

Destinatari della MISURA CAUTELARE DELL’OBBLIGO DI DIMORA:
M. M. di anni 23;
G. M. di anni 34;
T. A. di anni 40;
C. L. di anni 37.

Soggetti indagati in STATO DI LIBERTÀ:
I. V. di anni 38;
C. G. di anni 51;
M. M. di anni 46.


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