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Frana dal Brione: a Linfano travolte auto e un’abitazione. Tre feriti

domenica, 9 marzo 2014

Linfano – E’ stato un risveglio di paura per gli abitanti della zona del Linfano. Ad Arco dalle pendici del Brione si è staccata una frana: sono caduti massi di consistente grandezza che hanno colpito un’abitazione. Tre le persone coinvolte: hanno riportato ferite lievi.autoambulanza 118 soccorso misericordia

L’accaduto intorno alle 10: danni anche alle automobili in sosta e alle condutture del gas metano. Sul posto sono intervenuti, oltre al personale medico, forze dell’ordine e vigili del fuoco, volontari della zona e permanenti giunti da Trento. Per la fuga di gas causata dalla frana non è potuto atterrare sul posto l’elicottero. Sono in corso le prime stime del Servizio geologico. 

LE REAZIONI 

Da una parte il sospiro di sollievo per una tragedia evitata, dall’altra l’impegno a far partire subito controlli e misure per garantire la sicurezza di una zona particolarmente frequentata. Tiziano Mellarini, assessore alla protezione civile della Provincia autonoma di Trento, commenta così la frana caduta stamani ad Arco, terminato il sopralluogo effettuato con i sindaci di Arco e di Riva del Garda ed i tecnici del servizio geologico e dei vigili del fuoco. “Sono davvero impressionato – ha detto l’assessore Tiziano Mellarini giunto sul posto già in tarda mattinata – perché massi di questa dimensione avrebbero potuto uccidere qualcuno. È un miracolo che nessuno si sia fatto veramente male, tolti i problemi che uno o due abitanti della zona hanno riportato ma che mi dicono non essere preoccupanti”. Mellarini, che ha riferito della situazione al presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi oggi impegnato a Roma, ha concordato un piano di intervento che prevede la rimozione immediata di massi di piccole dimensioni in condizioni di equilibrio precario. Una volta decisa l’interruzione forzata della strada (anche per i danni al metanodotto che suggeriscono la massima sicurezza) almeno per 24 ore, domani si effettuerà un’analisi accurata di tutta la zona interessata dalla frana.

“I tre massi caduti sono enormi – ha concluso Mellarini – ed il loro impatto è stato devastante per altrettante abitazioni, una delle quali fortunatamente vuota perché frequentata da turisti oggi non presenti, e per alcune vetture letteralmente devastate. Non oso pensare a cosa sarebbe accaduto se in quel momento fossero transitati ciclisti o semplici turisti che normalmente godono di una fra le belle passeggiate che la zona offre. Di qui l’urgenza di una task force che unisca le competenze dei servizi provinciali (in particolare geologico e prevenzione rischi) e comunali al fine di rendere il più velocemente possibile sicura l’area, per non compromettere la bella stagione che il sole di questi giorni ha già fatto sbocciare”.

 

 


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