Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad

Ad


Fai della Paganella, travolge una sciatrice e scappa: individuato e sanzionato dai carabinieri sciatori di Cles

mercoledì, 27 febbraio 2019

Fai della Paganella - Il piccolo che finalmente, con assoluta disinvoltura, manovra il suo snowboard è proprio uno spasso! Ed allora perché non immortalarlo con la GoPro che il papà ha montato sul suo casco? (sotto il video)

carabinieri sciatori 2E così, su una pista non troppo affollata del comprensorio Andalo-Fai della Paganella, quella registrazione diventa la prova di uno scontro sulla neve che, le immagini lo testimoniano in maniera più che evidente, avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche. A restare coinvolti la moglie dell’improvvisato cameraman, una snowboarder anche lei, ed un turista straniero. La donna indossa un cappello di lana (non il casco che, è il caso di dirlo, per quanto obbligatorio soltanto per i minorenni, è assolutamente consigliato a tutti) e sta seguendo i movimenti del figlio. Ha appena incrociato la sua traiettoria quando, senza potersene rendere minimamente conto, viene violentemente travolta da un uomo robusto che, a monte, ha perso il controllo del suo snowboard spinto giù per la pista a forte velocità. Dopo la caduta resta seduta. È chiaramente confusa. L’investitore, invece, si ferma solo per qualche secondo, il tempo di gesticolare qualcosa al marito della malcapitata e di ignorare la sua richiesta di fermarsi. Si, perché approfittando della situazione non esita un solo secondo e riprende a sciare come se nulla fosse accaduto, ad allontanarsi senza premurarsi di sapere quali siano state le conseguenze per la persona investita. Pensa di farla franca ma non immagina che di lì a qualche minuto una pattuglia di carabinieri sciatori, e soccorritori, della Stazione di Andalo lo avrebbe riconosciuto, fermato e multato per il comportamento pericoloso tenuto nella circostanza raccontata. Succede questo perché a pochi minuti dal fatto la prova dell’imprudente condotta è nelle mani dei militari. Il video non immortala le fattezze dello spericolato (il suo volto è coperto da un foulard nero e porta maschera e casco dello stesso colore) ma la sua tuta da sci è di un verde particolare. La foto di quell’uomo rimbalza sui cellulari dei quattro carabinieri che quel giorno stanno vigilando il comprensorio sciistico con compiti, anche, di soccorso. Ad un certo punto uno di loro riconosce quella giacca. È proprio lui l’uomo che ha provocato lo scontro e si è dato alla fuga. Fermato, ammette le sue responsabilità e “ritira” le sue contravvenzioni, che pagherà il giorno stesso.

Quanto alla donna, ne è uscita solo con qualche dolenzia, piccole contusioni. Avrebbe potuto battere violentemente la testa sul manto nevoso. Non indossando il casco, si sarebbe potuta far male sul serio.

Le cose potevano andare peggio, insomma, e non soltanto per questa ragione. Una frazione di secondi è nel punto in cui si è verificato l’impatto si sarebbe potuto trovare il bambino di quattro anni. Le conseguenze per lui, è chiaro, sarebbero state ben peggiori.

I carabinieri sciatori della Stazione di Andalo, durante l’annuale stagione sciistica, hanno eseguito 251 soccorsi, una media di 4 al giorno. Molte volte sono intervenuti a seguito di scontri tra sciatori, che come casistica supera abbondantemente quella della c.d. “caduta autonoma”, conseguenza di condotte scorrette ovvero contrarie alle più elementari norme che regolano il comportamento “in pista”, su tutte una condotta imprudente dettata dalla discesa a forte velocità. Le violazioni in tal senso accertate dai militari della Compagnia di Cles su tutti le aree sciabili di competenza sono state oltre 40. Esigue, anche se non sono mancate, le sanzioni dovute al mancato uso del casco per i minori ed all’omessa precedenza, quest’ultima contestata molte volte proprio in conseguenza di scontri. L’elisoccorso, infine, è intervenuto in Paganella a supporto dei Carabinieri sciatori ben 11 volte.

Il Comando Provinciale di Trento ha quest’anno fatto distribuire presso i comprensori sciistici del Trentino un pieghevole compendiante le norme di comportamento stabilite dalla legge per gli sciatori e le regole di buon senso a cui devono attenersi le numerose persone che ogni anno praticano tale disciplina sportiva. Una coscienziosa condotta da parte di chi percorre, sci e snowboard ai piedi, le piste innevate è la prima regola per evitare spiacevoli incidenti.

VIDEO



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136