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Evasione fiscale internazionale scoperta dalla Guardia di Finanza di Merano in un istituto di credito

lunedì, 11 maggio 2015

Merano – I militari della Guardia di Finanza di Merano, a seguito di una complessa attività di verifica fiscale, hanno segnalato alle autorità competenti un istituto bancario di diritto austriaco, con sede a Innsbruck, che ha operato per diversi anni in Italia senza assoggettare a tassazione ricavi per quasi 22 milioni di euro tra il 2008 e il 2014.

Durante l’esecuzione di distinte attività ispettive, i Finanzieri di Merano avevano notato che alcuni contribuenti avevano intrattenuto rapporti con l’istituto di credito estero che non aveva una vera e propria sede in Italia. I successivi approfondimenti, effettuati mediante gli strumenti informatici a disposizione delle Fiamme Gialle e analisi dei flussi finanziari, hanno permesso di rilevare che vi erano oltre 400 contratti di mutuo erogati nel corso degli anni dalla banca austriaca in tutto il Nord Italia.

Tali mutui erano stati in tutto e per tutto discussi, contrattati e deliberati in territorio italiano e da persone che sono risultate essere dipendenti della banca austriaca, con soggetti italiani.

La mirata attività d’intelligence eseguita dai Finanzieri ha consentito di ricostruire attentamente i fatti, permettendo, successivamente, di svolgere al meglio una minuziosa e complessa attività di studio per ben inquadrare il fenomeno dal punto di vista normativo.

I militari sono ben presto giunti alla conclusione che l’istituto di credito aveva operato, a partire già dai primi anni 2000, erogando mutui e altri finanziamenti in territorio italiano senza sottoporre a tassazione i relativi ricavi.

Al termine dell’attività di controllo, sono stati contestati ricavi non dichiarati per un importo pari a  21.925.971 euro e una base imponibile IRAP per 8.752.361 euro.

Ancora più interessanti sono i dati relativi al calcolo dell’imposta evasa: secondo i finanzieri, infatti, sulla base dei ricavi ricostruiti, l’istituto di credito avrebbe dovuto versare l’IRES per 1.263.761 euro e l’IRAP per  358.978 euro.

Oltre all’istituto, anche tre responsabili della banca sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Bolzano per il reato di omessa presentazione della dichiarazione fiscale.

La Guardia di Finanza, quale organo di polizia con competenze specialistiche in campo tributario, proprio attraverso questo tipo di attività, caratterizzate da una accurata selezione dei soggetti da sottoporre a controllo e da un’attenta analisi del contesto ambientale, mira a garantire un Fisco più equo e ad aumentare il recupero delle imposte evase, facendo altresì emergere l’economia sommersa salvaguardando gli imprenditori che operano nella legalità e le casse degli enti pubblici territoriali beneficiari di una rilevante quota delle imposte evase.


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