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Estorsione con il pitbull, arrestato un 30enne dai carabinieri di Rovereto. Altri 2 fermi a Villa Lagarina

sabato, 15 novembre 2014

Rovereto – Estorsore si presenta all’appuntamento col pitbull. Ieri pomeriggio i militari della compagnia hanno arrestato in flagranza per estorsione O.G., 30 anni, trentino. Nei  giorni scorsi aveva avvicinato un conoscente minorenne (15enne) minacciandolo, non tanto velatamente, che aveva tempo fino a venerdì per consegnargli 150 euro. Il minorenne ha raccontato quello che accadeva ai genitori e ne è seguita la denuncia. All’incontro di ieri pomeriggio a Rovereto (Trento), i carabinieri della compagnia di Rovereto hanno bloccato l’estorsore non appena intascata la somma, ma non con poca attenzione il 30enne infatti era accompagnato, oltre che dalla fidanzata, da un pitbull adulto. In caserma sono finiti, quindi, oltre agli interessati anche il cane  che è rimasto custodito in cortile per il tempo necessario a permettere alla ragazza (estranea ai fatti) di completare le formalità. L’estorsore invece è finito a Spini di Gardolo, mentre il maltolto è tornato nelle tasche della vittima.

VILLALAGARINA: 2 ARRESTI E UN MINORENNE DENUNCIATO

I militari della stazione di Villa Lagarina hanno arrestato due cittadini albanesi (20 e 26 anni) denunciandone un terzo perché minorenne (16enne). I tre erano stati notati sul poggiolo di un’abitazione a Villa Lagarina intenti a cercare di forzare l’infisso, prima di desistere alla vista del passante. Immediata la segnalazione al 112 ed altrettanto immediato l’intervento dei carabinieri di Villa Lagarina, quotidianamente in servizio con la finalità di prevenire proprio i furti. I tre erano nei pressi di un camper a cui probabilmente avevano rotto un finestrinoe proprio l’arrivo dei militari potrebbe averli fatto desistere dall’intrufolarsi all’interno. Condotti in caserma sono stati trovati in possesso di strumenti per l’effrazione oltre, curiosamente, ad un binocolo. Proprio quest’ultimo oggetto è risultato essere stato rubato, ieri mattina stessa, su un camper parcheggiato in località San Giorgio a Rovereto. La porta del mezzo era stato forzata ed all’interno, oltre a generi alimentari, mancava all’appello il binocolo. Il proprietario se l’è visto restituire proprio ieri pomeriggio. I tre, senza residenza in Italia, erano da poche settimane sul territorio nazionale, ma già noti alle cronache per fatti analoghi avvenuti in Lombardia. Il minorenne è finito in una struttura dedicata a Trento, mentre i connazionali maggiorenni sono stati giudicati con rito direttissimo e condannati alla pena patteggiata di 8 mesi di reclusione e 300 euro di multa (pena sospesa).

 


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