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Escursionisti di Reggio Emilia scivola sulla neve vicino al rifugio Contrin. Sei persone ferite e otto illese

giovedì, 3 luglio 2014

Passo Fedaia – Un grave incidente in montagna poteva avere conseguenze gravi. Un gruppo di escursionisti emiliani, 14 persone in tutto, è scivolata nelle neve ed hanno evitato il peggio per miracolo. Il bilancio è di due persone ferite e trasportate all’ospedale di Trento, altri due di media gravità e altrettanti lievi all’ospedale di Cavalese. Gli altri 8 sono usciti illesi. Il recupero delle persone è avvenuto con due elicotteri da parte del Soccorso Alpino del Trentino. Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche la Croce Bianca e i Vigili del Fuoco di Canazei e l’Aiut Alpin Dolomites.Soccorso-Alpino

I FATTI

Alle 16,28, l’area operativa Fiemme-Fassa del Soccorso Alpino Trentino è intervenuta, insieme all’Aiut Alpin Dolomites, per un incidente nel quale è rimasta coinvolta una comitiva, composta da 14 escursionisti (tre adulti, un diciottenne e il resto minorenni), di una parrocchia di Reggio Emilia in vacanza ad Alba di Canazei. La comitiva, probabilmente dopo avere seguito un itinerario da Passo Fedaia e forcella Marmolada, stava scendendo lungo delle lingue di neve in un canalone alla volta del Rifugio Contrin. A causa del fondo ghiacciato gli escursionisti hanno iniziato a scivolare. Alcuni sono riusciti a non cadere, mantenendo una direzione diritta, altri, invece, circa sei, sono scivolati nei buchi che si creano tra la lingua di neve e le rocce.

L’ALLARME

Chi è riuscito a non rimanere coinvolto nella caduta ha immediatamente chiamato i soccorsi, telefonando alla Centrale operativa di Trentino emergenza al 118. Il soccorso alpino, di concerto con Trentino emergenza, ha inviato sul posto un elicottero da Trento e un elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites che hanno portato in quota i tecnici del Soccorso alpino trentino della stazione Alta Fassa. Giunti sul posto i soccorritori hanno recuperato gli infortunati, tra i quali una ragazza caduta sotto una cascata d’acqua, e con l’ausilio del verricello li hanno caricati sui mezzi aerei e trasportati agli ospedali di Trento e Cavalese. Gli infortunati hanno riportato traumi e fratture agli arti inferiori. Gli altri escursionisti incolumi sono stati accompagnati fino a valle dagli uomini del Soccorso alpino.

LE RACCOMANDAZIONI

Il Soccorso alpino trentino, in considerazione delle particolari condizioni di innevamento, della qualità e della consistenza della neve, in alcune zone ancora compatta, raccomanda durante le escursioni l’uso della piccozza e dei ramponi e nei tratti più pericolosi di applicare le tecniche di assicurazione.


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