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Tragedia di Ono San Pietro: Pasquale Iacovone trasferito dal carcere di Brescia a Opera

lunedì, 27 gennaio 2014

Brescia – Nella tarda mattinata Pasquale Iacovone, l’imbianchino 40enne, indagato per la morte dei figli Andrea e Davide, avvenuto a Ono San Pietro il 16 luglio scorso ha lasciato il carcere di Brescia Canton Mombello. E’ stato trasferito nel carcere di Opera. La richiesta era stata avanzata dall’avvocato Milani, suo legale, nell’udienza di venerdì scorso, chiedendo una struttura carceraria più adeguata alle sue condizioni fisiche.  Venerdì scorso Pasquale Iacovone era stato interrogato per più di un’ora e mezza dal Gip Luigi Tignali. La Procura di Brescia, con l’accusa condotta dal pm Dolce,  ritiene che Iacovone debba rimanere in carcere, di diverso avviso la difesa. Molte le frasi come “non ricordo” oppure “non so”, pronunciata da Pasquale Iacovone.

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Il padre di Davide e Andrea è stato arrestato dai carabinieri di Brescia mercoledì scorso su ordinanza emessa dal Gip. La notifica è stata fatta dai militari su un’ambulanza che lo trasferiva dal Centro Grandi Ustionati di Padova in una struttura ospedaliera di Cremona  in un’altra struttura.

In carcere ha chiesto una foto dei suoi due figli. Le condizioni di Pasquale Iacovone sono migliorate negli ultimi mesi, è tenuto sotto osservazione visto che aveva riportato ustioni su oltre l’80 per cento del corpo. Adesso si attendono gli sviluppi dell’inchiesta. I legali di parte civile chiedono che resti in carcere .


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