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Tragedia Ono San Pietro: chiesta la scarcerazione di Iacovone

venerdì, 7 febbraio 2014

Brescia – “Scarcerate Iacovone e affidatelo a una struttura protetta”. Il legale di Pasquale Iacovone, l’imbianchino 41enne indagato per la morte dei figli Andrea e Davide, avvenuta a Ono San Pietro il 16 luglio scorso, ha depositato la richiesta per i domiciliari. L’ideale, secondo la richiesta avanzata dall’avvocato Gerardo Milani, difensore di Iacovone, sarebbe una struttura ospedaliera. L’istanza sarà discussa all’inizio delle prossima settimana. Attualmente Pasquale Iacovone è rinchiuso nel carcere di Opera. La scorsa settimana il 41enne era stato interrogato dal Gip Luigi Tignali. La Procura di Brescia, con l’accusa condotta dal pm Eliana Dolce,  ritiene che Iacovone debba rimanere in carcere, perché ha recuperato più dell’80% della sua autonomia. Di diverso avviso la difesa.

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Il padre di Davide e Andrea è stato arrestato dai carabinieri di Brescia su ordinanza emessa dal Gip. La notifica è stata fatta dai militari su un’ambulanza che lo trasferiva dal Centro Grandi Ustionati di Padova in una struttura ospedaliera di Cremona  in un’altra struttura.

 


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