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Due inchieste sul rambo camuno Franco Mossoni: il presunto omicidio della pornostar e l’assalto all’ospedale di Vicenza

giovedì, 25 settembre 2014

Malegno – La perizia affidata allo psichiatra Maurizio Bagica dal  giudice delle indagini preliminari di Vicenza dovrà stabilire se Franco Mossoni era capace di intendere e volere lo scorso febbraio quando l’ex pornostar Federica Giacomini (nella foto sotto) finì nel lago di Garda.Al termine della perizia, ossia tra tre mesi se Mossoni andrà sa processo peer la morte della pornostar. Quello che dovrà essere accertato è se il 55enne camuno, già finito nei guai per un omicidio vent’anni fa, era al momento del delitto della Giacomini capace di intendere e volere e se l’uomo possa rappresentare un pericolo sociale.

Il presunto assassino di Federica Giacomini, scomparsa da Desenzano all’inizio dell’anno, dovrà andare a processo per un altro episodio per le minacce gravi: Mossoni a febbraio si era presentato da rambo alGiacomini 1l’ospedale San Bortolo di Vicenza, e aveva minacciato il custode ed era spuntata una pistola. La polizia lo aveva rintracciato l’indomani scoprendo nel suo alloggio un piccolo arsenale e numerosi bigliettini con frasi deliranti. Da quell’episodio hanno preso impulso le indagini per la scomparsa di Federica Giacomini, attrice hard. I resti della 47enne riposti in una scatola di plastica sono stati ripescati a metà giugno nelle acque del lago di Garda, a Brenzone.

Ora, attende le conclusioni delle due indagini in una struttura come l’ospedale psichiatrico di Reggio Emilia, dove Franco Mossoni è ospite da aprile.


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