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Due arresti per spaccio di droga dei carabinieri di Trento

giovedì, 14 giugno 2018

Mezzocorona - I carabinieri della stazione carabinieri di Mezzolombardo (Trento) hanno tratto in arresto un giovane 20enne di origine tunisina e residente in Italia sin dalla nascita per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

carabinieri controlliL’operazione si distingue dalle altre però per quantità dello stupefacente, modalità dell’intervento e per l’inganno rivolto al reo. Innanzitutto trattasi di arresto operato in quanto il reo è ritenuto responsabile di detenere circa 30 panetti, di 100 grammo l’uno, di sostanza stupefacente del tipo hashish, per un ammontare complessivo di circa 3,200 chilogrammi.

In secondo luogo è da precisare che il luogo del rinvenimento della sostanza stupefacente è all’interno di una struttura abbandonata, sita nei pressi della Stazione ferroviaria FS di Mezzocorona (Trento) e che, successivamente al rinvenimento della sostanza avvenuto nel primo pomeriggio del 6 giugno ad opera dei militari della stazione carabinieri di Mezzolombardo, quest’ultimi per un intervallo temporale consistente in più di 48 ore, hanno effettuato un servizio di osservazione continuativo giorno e notte all’interno della struttura abbandonata, in attesa del “proprietario/detentore” dell’ingente quantitativo, detentore successivamente presentatosi per il “prelievo” nel pomeriggio dello scorso 8 giugno.

Non da ultimo successivamente al rinvenimento del quantitativo, consistente in 4 (quattro) confezioni, ognuna da un chilo, contenente verosimilmente sostanza stupefacente, l’accertamento speditivo sulla natura della sostanza ad opera dei Carabinieri ha permesso di accertare l’avvenuto inganno nei confronti del reo ad opera del “fornitore”: una delle quattro confezioni si è in realtà verificata contenere del sapone, del peso esatto di un chilo.

Giunto il reo sul luogo interessato e bloccato immediatamente dai carabinieri di Mezzolombardo in appostamento, la sua successiva perquisizione personale e domiciliare ha permesso di rinvenire ulteriori due dosi di hashish, materiale di confezionamento ed un’ingente somma di denaro, ritenuta provento di pregressa attività di spaccio, nonché un rilevante quantitativo di telefoni cellulari, apparecchiature informatiche, biciclette e buoni pasto, di cui il reo non ha saputo indicare la provenienza e giustificarne il possesso.

Dato ancor più particolare è che su alcuni dei beni di cui si sta allo stato cercando di risalire al proprietario, data la loro provenienza verosimilmente delittuosa, alcuni riportano anche lo stemma di enti pubblici locali, dato che indica ai militari la direzione delle indagini.

Il giovane, M.F. di Roverè della Luna (Trento)), al termine degli accertamenti è stato tratto in arresto e tradotto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Trento, presso la locale Casa Circondariale. Analoga la sorte invece del 38enne marocchino H.M., sorpreso nella serata di ieri dai carabinieri della Stazione di Vaneze Monte Bondone nell’intento di commettere un furto all’interno dell’esercizio commerciale “OBI” di via Brennero. L’immediato intervento dell’Arma ha permesso, oltre alla restituzione del corpo del reato, di rinvenire nella disponibilità del reo un quantitativo di sostanza stupefacente ammontante a 45 (quarantacinque) grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish.


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