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Droga: 30enne albanese arrestato dai carabinieri di Idro

lunedì, 16 aprile 2018

Idro – I Carabinieri di Idro hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 30enne di origine albanese residente in Valsabbia. Ieri mattina la pattuglia dei Carabinieri, percorrendo via Caduti del Comune di Sabbio Chiese, ha notato in prossimità di una siepe un uomo che aveva un comportamento insolito.

L’attenzione dei militari veniva attirata dal fatto che il soggetto aveva le mani sporche di terra cosa alquanto strana visto il contesto. A quel punto i Carabinieri hanno deciso di vederci chiaro ed hanno verificato che, in effetti, poco prima la persona aveva sotterrato un ovetto in plastica contenente, suddivisa in più dosi, circa 10 grammi di cocaina.

L’ipotesi che lo stupefacente fosse destinato ad attività di spaccio e non al mero consumo personale veniva confermata anche dalla singolarità del confezionamento, dato che la droga era stata messa sotto vuoto e nel corso della successiva perquisizione domiciliare veniva sequestrata un’apparecchiatura per confezionare gli alimenti sotto vuoto nonché altro materiale per imballare lo stupefacente. L’arrestato è stato sottoposto a giudizio direttissimo che ha avuto luogo nella mattinata odierna presso il Tribunale di Brescia.

ARRESTATI MENTRE RUBAVANO DELLE PARATIE FLUVIALI DAI CANALI DI IRRIGAZIONE DEI CAMPI

Sabato mattina i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Chiari, in servizio di pattuglia, hanno sorpreso nelle campagne di Palazzolo sull’Oglio due quarantenni italiani, residenti a Pontoglio, entrambi nullafacenti, uno dei due con precedenti per furto, mentre stavano caricando su un fiat ducato ventuno paratoie fluviali in ferro per un valore complessivo di circa 1.000 euro, precedentemente asportate dall’interno di un’area agricola  privata. I due uomini sono stati arrestati mentre la refurtiva restituita agli aventi diritto.

In data odierna sono stati convalidati gli arresti per entrambi e richiesto il rinvio con termini a difesa solamente per il pregiudicato che dichiarava di aver coinvolto l’amico, proprietario del mezzo su cui era stata caricata la refurtiva, senza metterlo a conoscenza dell’origine illecita del carico.



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