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Doppio dramma sulle montagne del Trentino: vittime escursionista trevigiano in Val Canali e base jumper a Zambana

domenica, 24 gennaio 2016

San Martino di Castrozza – Doppia tragedia in Trentino: un escursionista è morto in Val Canali, mentre un turista straniero con tuta alare è precipitato e deceduto a Zambana Vecchia. Gran lavoro per il 118 Trentino emergenza e il Soccorso Alpino che nel pomeriggio ha avuto decine di richieste di intervento per incidenti sulle piste e due persone sono morti in montagna.

Il primo incidente alle 14.30 ha perso la vita un escursionista trevigiano del 1969, precipitato per diversi metri in un canalone, da un salto roccioso, probabilmente a causa del terreno ghiacciato. L’uomo era in compagnia di un amico e stava percorrendo in discesa il sentiero che dal rifugio Pradidali porta a Forcella Sedole.

Quando i due escursionisti sono giunti a monte di Malga Pradidali, a quota di 1800 metri circa, forse per accorciare il percorso, hanno abbandonato il sentiero, scendendo lungo un canalone, ignorando però che da lì a poco si sarebbero trovati di fronte a un salto roccioso di trecento metri. E proprio in quel punto, su una cengia esposta, complice il terreno ghiacciato, uno dei due amici è precipitato, perdendo purtroppo la vita. Il compagno di escursione, sotto shock e immobile in posizione precaria sulla cengia, è riuscito a chiamare i soccorsi, telefonando al 118 alla Centrale unica di emergenza. L’Area operativa Trentino orientale del Soccorso alpino trentino, in accordo con la Centrale unica di emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero e dei tecnici del Soccorso alpino della zona Primiero Vanoi.  Giunti sul posto, i soccorritori non hanno potuto fare niente per il precipitato, mentre l’amico rimasto in bilico sulla cengia è stato recuperato con il verricello dell’elicottero dal Tecnico di elisoccorso del soccorso alpino.

Nel secondo incidente, che si è verificato intorno alle 16, ha perso la vita un base jumper straniero che poco prima si era lanciato con la tuta alare dalla cima della Paganella, dal versante est. Per cause da accertare il base jumper è però precipitato al suolo senza riuscire ad aprire il paracadute, infatti è stato trovato dai soccorritori ancora con la tuta in assetto di volo. L’uomo si è schiantato in un campo vicino alla chiesa di Zambana Vecchia, da dove è poi stato dato l’allarme da alcuni passanti. Sono intervenuti per il triste recupero, oltre ai Carabinieri, i Vigili del fuoco volontari di Zambana, il Soccorso alpino della Zona Trentino centrale e la Croce bianca.

In questi ultimi tempi la Paganella è diventata un luogo molto frequentato da base jumper, perché il volo dura diversi minuti con un dislivello di 2000 metri. La scorsa estate i lanci dalla Paganella sono stati circa trecento.

Infine un 30enne residente a Padova è stato colpito da un blocco di ghiaccio, in Val di Gares alla testa ed è ferito gravemente.La dinamica è al vaglio dei soccorritori.


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