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Doppia operazione dei carabinieri nel Bresciano: arrestata 55enne, denunciato ricettatore

mercoledì, 7 febbraio 2018

Leno - I Carabinieri di Leno al termine di attività di indagine hanno denunciato a piede libero per il reato di ricettazione un 52enne mantovano, noto alle Forze dell’Ordine per truffe e reati contro il patrimonio.

L’uomo venuto in possesso di sofisticate apparecchiature provento di furto nel cremonese, utilizzate presso le officine per la diagnosi di autovetture di fascia alta, nei giorni scorsi fingendosi rivenditore ha tentato di piazzarle presso una officina meccanica per autovetture in Leno, chiedendo un appuntamento per illustrare la meraviglia tecnologica a buon mercato.

La notizia, però, è giunta all’orecchio dei carabinieri che hanno fermato l’uomo prima dell’appuntamento, trovandolo in possesso dell’apparecchiatura marca TEXA Axone del valore di oltre 2mila euro, risultata oggetto di furto in Cremona e di proprietà di un reale rivenditore di strumentazioni per officina. Il 52enne dovrà ora dovrà rispondere del reato di ricettazione per il quale è prevista una pena da due ad otto anni.

carabinieriARRESTATA 55ENNE VALSABBINA

I carabinieri della Compagnia di Salò hanno arrestato, in flagranza del reato di estorsione, una 55enne valsabbina. La paradossale vicenda sulla quale si sono trovati ad indagare i militari, ha avuto origine dalla denuncia presentata da un 21enne della zona che, nei primi giorni del mese di dicembre 2017, mentre guidava la propria utilitaria era rimasto coinvolto in un sinistro stradale con l’autovettura condotta dalla donna poi arrestata.

Il giovane aveva subito ammesso la propria colpa sottoscrivendo il relativo documento di constatazione amichevole. Dopo la perizia da parte del liquidatore, con stima del danno inferiore a quanto ritenuto appropriato dall’indagata, quest’ultima si rivolgeva al ragazzo chiedendogli di corrispondergli, dapprima cercando un accordo ed in seguito ricorrendo a minacce verbali e tramite messaggistica, la cifra di 3mila euro quale differenza tra il valore “reale” e quello effettivamente di mercato.

La prima tranche di tale importo, ovvero la somma di 200 euro in contanti, è stata consegnata all’indagata nella mattinata di ieri durante un appuntamento stabilito in Vestone. Ad assistere allo scambio erano presenti i carabinieri che procedevano all’arresto nella flagranza del reato di estorsione con successiva comunicazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia. Arresto convalidato.

 


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