QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Operazione “easy doping”: dopo le perquisizioni l’inchiesta si allarga

mercoledì, 22 maggio 2013

Trento –  Dopo la vasta operazione dei finanzieri nelle palestre del Trentino alla caccia di sostanze dopanti, l’inchiesta si allarga e le Procure interessate, tra le quali Trento, hanno acquisito gli atti e presto sarà sentita una persona in qualità di persona informata sui fatti. L’Inchiesta è alla battute iniziali e può riservare qualche colpo di scena.  Finora sono state sequestrate oltre 800 fiale e 2.100 pasticche di sostanze stupefacenti e steroidi anabolizzanti, illegalmente detenute ed utilizzate da giovani frequentatori di palestre. L’operazione, ribattezzata “easy doping”, ha avuto il suo epilogo quando i finanzieri delle città e della aree interessate, tra cui Trento e le sue valli, dopo mesi di riscontri, hanno fatto sottoposto a sequestroDoping_Serie_A, oltre ai prodotti già menzionati, anche otto personal computer e circa 35mila euro in contanti. 

Nella rete degli investigatori sono finiti sei responsabili, implicati a vario titolo nell’illecita attività’: un autotrasportatore romeno che grazie alla propria attività provvedeva all’importazione delle sostanze; un rivenditore di integratori alimentari; quattro soggetti addetti al rifornimento delle palestre (tra cui uno di Trento), tenendo conto che, proprio a causa della potenza del principio attivo contenuto, una fiala viene utilizzata in più fasi, di fatto sono state sottratte al mercato illegale, complessivamente 3.500 dosi di veleno. Secondo quando ricostruito dagli inquirenti gli steroidi anabolizzanti venivano acquistati in Romania e in Moldavia e rivenduti in Italia.

 


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136