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Domenica di paura a Ponte Arche: Hotel Posta in fiamme

lunedì, 2 settembre 2013

Ponte Arche – Un incendio ha rovinato la domenica, e la vacanza, di un centinaio di turisti vittime dell’incendio di ieri pomeriggio a Ponte Arche all’Hotel Posta. I danni si stimano su alcune decine di migliaia di euro per l’albergo di via Battisti. L’incendio è partito da una zona dell’albergo ristrutturata cinque anni fa e ha coinvolto buona parte del sottotetto.autobotte-vigili-del-fuoco (1)

Inutile l’intervento di Filippo Maier, che insieme al figlio Matteo gestisce l’albergo, di proprietà della famiglia di Graziano Guetti: solo i vigili del fuoco hanno domato le fiamme dopo le 16, grazie al lavoro di una novantina di uomini, tra permanenti di Trento e volontari dei corpi di Tione, Bleggio Inferiore e del Lomaso, che ha lavorato per tre ore. Il bilancio è di una dozzina di stanze distrutte, ma le altre restano inagibili. Ora i villeggianti termineranno le loro vacanze trentine ospiti di altri alberghi.

L’assessore provinciale, visitando la struttura assieme al gestore Filippo Maier, ha potuto appurare sul campo gli effetti dell’incendio, con la struttura che risulta gravemente danneggiata per quanto riguarda il quarto piano e, di conseguenza, con ingenti danni anche nel terzo. Assieme a loro erano presenti alcuni amministratori del Comune di Comano Terme, fra cui il sindaco Livio Caldera e gli assessori Mario Tonina e Achille Onorati, oltre al presidente della Federazione dei Vigili del Fuoco volontari della provincia di Trento, Alberto Flaim e al comandante del Corpo dei Vigili del Fuoco di Lomaso, Claudio Dallapè.

Tiziano Mellarini, portando al gestore Maier e al proprietario Graziano Guetti la solidarietà propria e della Provincia, ha sottolineato come proprio grazie alla tempestività dei soccorsi, con l’intervento dei Vigili del Fuoco volontari di Bleggio Inferiore e di Tione, “sia stato possibile evitare danni alle persone e maggiori danni alla struttura. Ancora una volta i Vigili del Fuoco si sono dimostrati all’altezza della situazione, portando il proprio importante contributo”. L’assessore infine ha parlato anche “della disponibilità e della solidarietà espressi al gestore del Posta dai colleghi albergatori di Comano Terme e dall’intera categoria che rappresentano un punto di partenza per ricominciare e rimboccarsi le maniche, come sono sicuro che il gestore e i proprietari vorranno fare già da domani per ricostruire una struttura importante per il sistema turistico ed economico di questa stazione termale”.

 

 


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