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Diplomi facili con un versamento di 8mila euro: la Finanza di Sondrio denuncia undici persone

mercoledì, 12 febbraio 2014

Sondrio – In Valtellina scoperti i diplomifici, con esami orali concordati a tavolino e docenti compiacenti. L’operazione della Guardia di Finanza di Sondrio, coordinata dal comandante provinciale colonnello Salvatore Paladini, è destinata a scuotere la Valtellina e la Valle camonica, il bacino d’utenza degli studenti. Secondo quanto riscontrato dalle Fiamme gialle valtellinesi, docenti e collaboratori scolastici passavano pizzini con le risposte giuste durante gli esami scritti dietro un lauto compenso:. Il prezzo medio per una maturità senza ostacoli era attorno agli 8mila euro. La Guardia di Finanza di Sondrio ha chiuso il cerchio intorno a due strutture private specializzate nella preparazione scolastica e nella mattinata ha avviato perquisizioni in varie Regioni, presso dieci abitazioni  e altrettanti istituti scolastici. I capofila, due centri scolastici, hanno sede nel capoluogo valtellinese. Secondo quanto finora accertato dalle Fiamme gialle, fra il 2008 e il 2013, i due centri avrebbero aiutato centinaia di studenti con difficoltà di rendimento in cerca di un esame finale a colpo sicuro.Finanza Sondrio

Entrambe le scuole, secondo l’accusa dei militari della Finanza, offrivano il pacchetto completo accollandosi anche gli adempimenti burocratici per il cambio di residenza dei candidati. La legge impedisce di sostenere l’esame di Stato in una provincia diversa da quella di appartenenza. Centocinquanta gli studenti interrogati dai militari coordinati coordinati dal tenente colonnello Luca Elidoro. In quasi tutti i casi le testimonianze, fra ammissioni e molto imbarazzo, sono state determinanti per ricostruire modi, metodi e tempi elaborati per mettere in atto l’ipotizzata truffa. Il pacchetto era completo: l’offerta includeva anche esami facilitati per gli studenti che volevano recuperare anni persi in un’unica soluzione. Finora sono undici le persone indagate: cinque risiedono in provincia di Sondrio, tre in quella di Napoli, altrettanti fra Milano, Roma e Napoli. Le ipotesi di reato vanno dalla truffa ai danni dello Stato al falso in atti commesso da pubblici ufficiali. Al vaglio degli inquirenti ci sono le posizioni dei docenti delle scuole paritarie coinvolte. I finanzieri si stanno avvalendo anche della collaborazione dei dirigenti scolastici messi a disposizione dal Provveditorato agli studi di Sondrio e al vaglio ci sono anche aspetti fiscali inerenti il pagamento dei compensi ai centri di preparazione, sovente corrisposti in contanti. L’indagine è alle battute iniziale e potrebbe riservare sorprese a breve.

 


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