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Desenzano, omicidio Pelaia: i carabinieri arrestano il mandante

venerdì, 25 settembre 2015

Desenzano – Omicidio Pelaia, preso il mandante. I carabinieri della Compagnia di Desenzano, al termine di una prolungata cooperazione con i Militari della Compagnia di Gioia Tauro, hanno chiuso definitivamente il cerchio sulla morte di Arcangelo Pelaia, il 37enne brutalmente freddato con nove colpi di pistola il 29 giugno 2013 a Gioia Tauro (Reggio Calabria).  Il delitto sarebbe maturato per vendicare il duplice omicidio di alcuni congiunti avvenuto nell’anno 2005. Nei giorni scorsi,  in concomitanza con la firma della sentenza che stabiliva la condanna all’ergastolo con isolamento diurno di anni uno e mesi sei nei confronti dell’imputato per l’omicidio Pelaia, emessa dalla Corte d’Assise di Palmi, i Militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Desenzano del Garda, dopo aver predisposto accurato servizio di osservazione e controllo dell’area d’interesse,  in ottemperanza al provvedimento che disponeva la custodia cautelare in carcere del soggetto, conCarabinieri Darfo Boarioducevano in carcere M.G., che si trovava a Bedizzole già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in quanto accusato di essere l’ideatore ed il mandante dell’omicidio Pelaia, che sarebbe maturato per vendetta del duplice assassinio di Leonardo e Saverio Giacobbe, uccisi il primo luglio 2005 sul lungomare di Gioia Tauro all’età di 29 e 20 anni.

Ritenuto il probabile pericolo di fuga connesso all’entità della pena edittale appena irrogata dalla Corte d’Assise di Palmi, i Carabinieri procedevano tempestivamente alla cattura del soggetto che in diverse località del Nord Italia avrebbe verosimilmente potuto contare su una rete di fiancheggiatori pronti a fornirgli supporto logistico ed ad assicurarne il mantenimento qualora lo stesso avesse deciso di sottrarsi alla giustizia. Gli inquirenti, fulminei nell’azione di cattura, assicuravano quindi definitivamente alla giustizia il mandante dell’omicidio Pelaia.


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