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Desenzano del Garda, smascherato dalla Finanza finto ex colonnello. E’ un 57enne residente in Trentino

venerdì, 4 marzo 2016

Desenzano del Garda – Le Fiamme Gialle smascherano finto finanziere. Lo scorso anno, i finanzieri della Tenenza di Desenzano del Garda hanno acquisito elementi e informazioni in merito ad un alterco avvenuto in un bar del centro della città tra il gestore ed un gruppo di avventori che ritenevano di non saldare il conto, a loro dire troppo salato, per la consumazione di due bottiglie di champagne. Tra i citati avventori figurava D.M., di 57 anni e residente in Trentino Alto Adige, qualificatosi nell’occasione come “ex Colonnello” della Guardia di Finanza.

Finanza Sondrio sequestro beni

I preliminari accertamenti eseguiti dalle Fiamme Gialle desenzanesi hanno confermato che, tra il personale del Corpo, non è presente alcun soggetto con le generalità dell’avventore qualificatosi come “ex Colonnello”.

Segnalata alla la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, al fine di meglio ricostruire i fatti sono state sviluppate ulteriori investigazioni, dalle quali è emerso che, nel corso della stessa serata, D.M., in più occasioni, si è qualificato presso il menzionato locale pubblico come “alto ufficiale” del Corpo, pluridecorato e in servizio, vantando conoscenze in ambienti di alto livello e, addirittura, minacciando il titolare di fargli chiudere l’esercizio se avesse continuato ad esigere il corrispettivo dello champagne.

Dalle indagini è emerso, altresì, che il sedicente “ex Colonnello” era accompagnato da una donna, L.E.M. di 36 anni, originaria del veronese e residente a Desenzano del Garda, qualificatasi parimenti quale finanziere, ma, in realtà, risultata non appartenente al Corpo. All’esito delle investigazioni, i due falsi appartenenti al Corpo sono stati deferiti a piede libero alla Procura della Repubblica di Brescia per il reato di sostituzione di persona.

Il 27 gennaio del c.a. un cittadino italiano si rivolgeva al Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Brescia per denunciare l’episodio in cui era incorso. In particolare, il medesimo segnalava di essere stato avvicinato in Brescia da un sedicente finanziere, che gli mostrava una placca dorata riportante la scritta “Guardia di Finanza”, per una presunta violazione al Codice della Strada da saldare in contanti, su espressa richiesta, per un importo pari a euro 280 euro.

Nella circostanza la vittima, tratta in inganno, provvedeva a prelevare la somma di 300 euro da un vicino bancomat, al fine di pagare tempestivamente l’addebito contestatogli, importo che consegnava interamente all’impostore. I preliminari approfondimenti investigativi compiuti nell’immediatezza dei fatti non hanno consentito di pervenire all’identificazione del falso finanziere e, pertanto, veniva interessata la Procura della Repubblica di Brescia per i reati di truffa, usurpazione di funzioni pubbliche e possesso di  segni distintivi contraffatti, ascrivibili a un soggetto allo stato ignoto.

E’ opportuno precisare che:
- i militari della Guardia di Finanza, nello svolgimento delle loro funzioni, devono qualificarsi a mezzo della propria tessera personale di riconoscimento;
- le verifiche e i controlli vengono eseguiti sulla base di ordini, impartiti dai competenti comandanti, sempre compendiati in appositi foglio di servizio che i militari operanti devono esibire al contribuente;
- non compete ai finanzieri operanti la riscossione di somme per la definizione delle violazioni oggetto di verbalizzazione salvo limitatissimi casi previsti dal Codice della Strada;
- le riviste edite dal Corpo sono “Il Finanziere” e la “Rivista della Guardia di Finanza” e non vengono vendute né proposte in abbonamento con il metodo del porta a porta, nessun appartenente alla Guardia di Finanza è autorizzato a vendere o a proporre abbonamenti alle citate pubblicazioni;
Il servizio di pubblica utilità “117” può essere attivato in ogni momento da chiunque ne avesse bisogno per eventuali riscontri.


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