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Desenzano del Garda: la Finanza sequestra una tonnellata di ‘fuochi probiti’. Due denunciati

mercoledì, 30 dicembre 2015

Desenzano del Garda – Blitz della Finanza, sequestrata una tonnellata di artifizi pirotecnici e denunciati due responsabili. Al fine di garantire il rispetto delle regole di corretto funzionamento del mercato e la sicurezza dei consumatori, nei giorni precedenti il Natale sono stati intensificati i controlli tendenti a verificare il rispetto delle disposizioni in materia di “marcatura CE” apposta sugli artifizi pirotecnici.

Al termine delle operazioni sono state sequestrate, presso diverse unità locali di una catena commerciale, complessive 7.909 confezioni di artifizi pirotecnici declassificati ritenuti pericolosi, per un peso lordo di 1.091 chili e “QEN” (peso netto della massa attiva del prodotto esplodente) pari a 264 chili. I due responsabili sono stati denunciati dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Desenzano del Garda (Brescia) per il reato di frode in commercio previsto dall’articolo 515 c.p.fuochi d'artificio 10

Durante l’intervento, oltre alla presenza di confezioni recanti la marcatura “CE” non conforme e riconducibile, infatti, al marchio “China Export”), sono stati riscontrati altri due casi di irregolarità:

- in un primo caso, è stato riscontrato che un’azienda distributrice veneta, per liquidare le giacenze di magazzino degli anni precedenti non rispondenti alle vigenti disposizioni, ha coperto la marcatura “China Export”, stampigliata direttamente sulle confezioni poste in vendita, mediante l’apposizione di un’etichetta adesiva riportante il simbolo conforme della marcatura “CE”. Inoltre, la stessa azienda ha coperto l’indicazione del lotto di produzione “2013” con un’etichetta adesiva minuscola riportante l’indicazione dell’annualità “2014”;

- nel secondo caso, invece, diverse confezioni poste in vendita sono risultate irregolari rispetto alle disposizioni dettate dal Codice del Consumo, poiché riportanti indicazioni di fabbricazione contrastanti tra loro. Infatti, è risultata presente sia l’indicazione “Made in China” che l’indicazione di fabbricazione da parte dell’azienda che, in realtà, è risultata distributrice e non produttrice.

Secondo le disposizioni di legge in vigore, tutti i prodotti pirotecnici sprovvisti della marcatura “CE”, ma autorizzati, devono recare sulla confezione un’etichetta riportante il numero di protocollo e la data del provvedimento del Ministero dell’Interno che ne autorizza il commercio, nonché il nome del prodotto, la ditta produttrice, il Paese di produzione, l’importatore, la categoria, le principali caratteristiche costruttive (tra le quali il “QEN”) ed una descrizione chiara e completa delle modalità d’uso.

I prodotti privi di etichetta regolamentare non sono in regola e, quindi, sono da considerare “fuochi proibiti”, non essendo garantite né la loro provenienza né le caratteristiche costruttive e di funzionamento.


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