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Darfo: violazione degli obblighi, 31enne arrestato dai carabinieri

venerdì, 30 settembre 2016

Darfo – A Darfo Boario Terme (Brescia), i Carabinieri del dipendente NOR – Aliquota Radiomobile della Compagnia in collaborazione con quelli della Stazione di Piancogno, nel corso di un servizio perlustrativo, hanno tratto in arresto I.V.,  31enne cittadino italiano, pluripregiudicato, residente in Angolo Terme, per il reato di violazione degli obblighi inerenti la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza.CARABINIERI LARGE

Il suddetto, Sorvegliato Speciale di P.S. con obbligo di permanenza in casa dalle ore 21 alle ore 07, si era dato alla fuga, a piedi, dopo essere stato visto a bordo di un’autovettura condotta da un conoscente. Immediatamente inseguito veniva bloccato e tratto in arresto. Processato per direttissima nella mattinata di oggi 29 settembre, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, pena detentiva patteggiata in mesi 8 (otto) e disposta la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

ESECUZIONE DI UN’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NEI CONFRONTI DI UN UOMO ACCUSATO DI VIOLENZE SESSUALI SU MINORI

I militari della Stazione dei carabinieri di Trenzano, notificavano l’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Tribunale di Brescia nei confronti di un uomo 46enne, italiano, originario di Lograto ed ivi residente, disoccupato, pregiudicato, separato.

I Carabinieri di Trenzano guidati dal Maresciallo Capo Umberto Giannini, su indirizzo del P.M. Ambrogio Cassiani, a conclusione di una lunga e delicata indagine, le cui risultanze venivano avvalorate anche da numerose dichiarazioni testimoniali acquisite, raccoglievano gravi, univoci e concordanti indizi di colpevolezza nei confronti del 46enne, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e violenza sessuale su minori, avvenuti in Lograto tra novembre 2015 e marzo 2016.

Le attività avevano inizio in data 26 aprile 2016, quando 3 minori tra i 14 e i 15 anni, tutti di Lograto, si presentavano presso la caserma dei Carabinieri di Trenzano per denunciare un episodio di percosse subite durante il pomeriggio, mentre si trovavano all’interno del parco pubblico di Villa Morando a Lograto. Nella circostanza i tre ragazzi riferivano che erano stati raggiunti da un uomo e schiaffeggiati per motivi che, nel frangente, non volevano specificare per timore di ritorsioni da parte dell’aggressore.

Riacquistata la serenità grazie al conforto offerto dai militari della Stazione, i minori riferivano di aver subito in passato molestie sessuali a casa di quell’uomo, conosciuto perché padre di una loro compagna di scuola, e poiché avevano divulgato la notizia degli abusi tra i loro coetanei affinché non frequentassero più la casa del loro aguzzino, erano stati picchiati dall’uomo all’interno del parco pubblico.

I successivi approfondimenti consentivano di ricostruire le frequentazioni della casa da parte dei ragazzini già dal mese di novembre 2015, quando, all’oscuro dei rispettivi genitori, i giovani andavano dopo la scuola a casa della loro amica che viveva sola assieme al padre perché la madre, anch’essa pregiudicata, era andata da tempo via di casa. In casa l’uomo iniziava a consumare in loro presenza stupefacenti (cocaina e hashish) ed alcolici vari, offrendoli insistentemente anche ai minori che dopo le prime resistenze accettavano sempre più di buon grado. Una volta assunto il mix fatale, i giovani venivano presi da uno stato di torpore e malessere, ed in alcuni casi il 46enne ne aveva approfittato per trascinarli nella sua camera da letto e toccarli nelle parti intime fino a masturbarli completamente.

Dopo ogni episodio di molestie, avvenuti tutti nel mese di marzo 2016, i minori non riferivano a nessuno delle violenze subite, in parte per vergogna ed in parte per paura che l’uomo li picchiasse come era solito fare con la figlia loro coetanea, spesso percossa per futili motivi anche con un bastone di bambù davanti agli occhi attoniti dei suoi amici.

Al momento dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, in casa dell’uomo non si trovava più la figlia minorenne che nel frattempo aveva deciso di trasferirsi da parenti a Brescia, lontano dal padre.

Durante le operazioni di perquisizione domiciliare veniva rinvenuto, nascosto nel forno della cucina, un pezzo solido di sostanza stupefacente tipo “hashish” del peso complessivo di grammi 48, oltre ad un bilancino elettronico di precisione, presumibilmente utilizzato per il confezionamento della citata sostanza.

Al termine delle operazioni l’arrestato veniva associato presso la casa circondariale di Brescia, in attesa di effettuare l’interrogatorio di garanzia.

ALTRA OPERAZIONE A VEROLANUOVA

Ulteriore operazione di servizio dei Carabinieri della stazione di Verolanuova che, dopo aver stroncato lo smercio di marijuana nei giorni scorsi con l’arresto di tre persone perché ritenute responsabili di detenzione illecita e coltivazione della predetta sostanza stupefacente, a completamento di alcuni specifici servizi svolti negli ultimi giorni, hanno tratto in arresto un nigeriano 21enne residente a Verolanuova, in prossimità del parco Nocivelli, perché colto nella flagranza della cessione di marijuana a due giovani della zona e trovato in possesso, nella propria abitazione, di altri 30 grammi di marijuana e ben 150 grammi di hashish nonché un bilancino di precisione e altro materiale utilizzato per i confezionamento di dosi di droga da vendere. Condotto avanti il Tribunale di Brescia il prevenuto veniva giudicato per direttissima e condannato a un anno e sei mesi di reclusione


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