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Darfo Boario Terme, tre arresti per spaccio e furti. A Manerbio fermato l’autore di una rapina in tabaccheria

domenica, 22 gennaio 2017

Darfo Boario Terme – Controlli notturni dei carabinieri e incessanti servizi preventivi e i numerosi controlli delle pattuglie delle stazioni carabinieri in Valle Camonica e nel Bresciano hanno consentito di assicurare alla giustizia a Palazzolo sull’Oglio, Ospitaletto e Darfo Boario Terme due cittadini italiani e un tunisino destinatari di ordini di carcerazione in relazione a reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.

RAPINA A MANERBIO, BLITZ DEI CARABINIERI 

I carabinieri della stazione di Manerbio (Brescia), a conclusione di serrate e ininterrotte indagini, hanno individuato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 49enne da Calvisano ma di fatto senza fissa dimora, perché ritenuto responsabile della rapina in danno della tabaccheria “Greta” di Manerbio avvenuta il 21 dicembre scorso, quando, verso le 19, col viso parzialmente travisato e armato di un grosso coltello si faceva consegnare l’incasso.

Il malvivente giovedì scorso veniva identificato a Manerbio da una pattuglia della locale stazione carabinieri durante gli ininterrotti servizi di controllo del territorio, constatando che l’uomo risultava gravato da alcuni precedenti, tra cui una rapina commessa di recente in danno di una farmacia in provincia di Mantova, e non forniva nella circostanza una convincente motivazione della sua presenza in quel luogo presentando inoltre caratteristiche fisiche compatibili con quelle relative alla descrizione proprio del malvivente che nel mese di dicembre aveva compiuto la rapina alla citata tabaccheria. In particolare i militari venivano colpiti dagli occhi di colore azzurro molto chiaro che era fra l’altro l’elemento che i titolari della tabaccheria di più avevano notato del malvivente.

carabinieri Bs 0I carabinieri decidevano quindi di procedere a una perquisizione domiciliare dove rinvenivano gli identici indumenti (un pantalone di una tutta con doppia banda bianca e un giubbotto blu) e le scarpe che il rapinatore aveva indossato nonché il coltello utilizzato per perpetrare l’azione criminosa.

Il fermato è stato associato in carcere ove, dopo l’interrogatorio da parte del Giudice del Tribunale di Brescia, permaneva perché veniva emessa nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere in virtù dei gravi indizi e del pericolo di reiterazione del reato.

MAROCCHINO NEI GUAI

I militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Desenzano, in Lonato del Garda, nell’ambito di una mirata attività finalizzata ad arginare lo spaccio di sostanze stupefacenti, procedevano al controllo di un cittadino marocchino, residente in zona e già conosciuto dagli operanti. La perquisizione del veicolo su cui viaggiava e dell’abitazione consentivano di sequestrare circa 5 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, alcuni grammi di sostanza da taglio, un bilancino elettronico e 500 euro in banconote di vario taglio, probabile provento dell’attività illecita. Dopo la convalida dell’arresto il Gip disponeva nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.


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