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Darfo: maltratta la convivente e minaccia di darle fuoco perché non rispetta la legge islamica, arrestato marocchino

venerdì, 11 dicembre 2015

Darfo Boario Terme – I carabinieri della stazione di Darfo Boario Terme (Brescia) hanno tratto in arresto per “maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate” un 32enne, cittadino marocchino, residente a Darfo Boario, già conosciuto alle forze dell’ordine.

Il 32enne ha percosso ripetutamente la convivente – una 28enne, cittadina russa – e, dopo averle cosparso il capo di alcool, l’ha minacciata di darle fuoco accusandola di non rispettare le regole della religione islamica. La vittima è riuscita a sottrarsi all’aggressore e barricatasi nel bagno, ha richiesto Carabinieri - foto nuova10l’intervento dei carabinieri che, prontamente giunti presso l’abitazione della coppia, hanno arrestato l’uomo e, dopo le formalità di rito, lo hanno portato presso la casa circondariale di Brescia.

La donna è stata soccorsa da sanitari dell’ospedale di Esine Vallecamonica e giudicata guaribile in 10 giorni. Le indagini dei militari hanno consentito di stabilire che i maltrattamenti ai danni della donna erano iniziati nel 2013.

Il Gip del tribunale di Brescia ha convalidato l‘arresto e per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari nell’ hinterland Milanese con la misura accessoria di divieto assoluto di rientro nella provincia di Brescia, in attesa del processo.

Il COMMENTO DELL’ASSESSORE BECCALOSSI: “MOSTRUOSO”
“Mostruoso, perche’ solo un mostro puo’ compiere simili azioni”. Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo di Regione Lombardia commenta cosi’ la notizia dell’arresto, avvenuto a Darfo (Brescia), di un uomo marocchino, accusato di aver cosparso di benzina la convivente, una donna di origine russa, minacciando di darle fuoco, perche’ non rispettava le regole della religione islamica. La vittima e’ riuscita pero’ a chiudersi in bagno e chiamare le forze dell’ordine.

“Desidero esprimere vicinanza a questa donna e ringraziare i Carabinieri, per essere intervenuti prontamente – ha concluso l’assessore Beccalossi -, sventando quella che sarebbe potuta essere una tragedia. Cio’ non toglie che quanto accaduto sia gravissimo e molto preoccupante. Siamo di fronte all’ennesimo caso, riconducibile all’integralismo islamico, che mette a rischio la vita di un essere umano solo per il fatto di essere donna”.


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