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Darfo Boario Terme e Sebino: due arresti dei carabinieri per spaccio e immigrazione clandestina

martedì, 21 giugno 2016

Darfo Boario Terme – Due operazioni contro spaccio e immigrazione clandestina dei carabinieri in Valle Camonica e Alto Sebino. I militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Breno (Brescia), in collaborazione con personale della stazione di Artogne (Brescia), nel corso di un specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” un 22enne, cittadino romeno, residente a Darfo Boario Terme (Brescia), operaio, pregiudicato.

Il giovane, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di tre involucri contenenti due grammi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, un bilancino elettronico di precisione, appunti vari attinenti l’attività di spaccio nonché materiale idoneo al confezionamento dello stupefacente.Carabinieri - foto nuova10

Il 22enne, associato nella serata del medesimo giorno, presso la casa circondariale di Brescia, è comparso innanzi alla competente Autorità Giudiziaria ove l’arresto è stato convalidato e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma per tre volte alla settimana presso la stazione carabinieri di Darfo Boario Terme.

BLITZ A LOVERE

Invece a Lovere (Bergamo), i carabinieri della stazione di Artogne, in collaborazione con personale del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Breno, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di “reingresso nel territorio italiano in violazione della legge sull’immigrazione” e “possesso di documenti falsi” un 34enne, cittadino albanese, disoccupato, pregiudicato, irregolare sul territorio italiano.

L’uomo, controllato in Lovere dai militari operanti, si disfava prontamente, lanciandolo nelle acque del lago d’Iseo, di un mazzo di chiavi. Successivamente identificato mediante l’assunzione delle impronte digitali, il soggetto risultava essere già stato espulso dal territorio italiano il 7 novembre 2015, dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Brescia, a mezzo volo aereo partito dall’aeroporto di Milano Malpensa diretto al suo paese d’origine – in ottemperanza di provvedimenti emessi dal Prefetto e questore della provincia di Brescia. Quindi non poteva rientrare nel territorio italiano per dieci anni. Nella nottata, inoltre, grazie collaborazione, dei carabinieri della stazione di Lovere è stata individuata la casa dell’arrestato al cui interno sono stati trovati carta di identità e patente apparentemente rilasciati dalle autorità romene – con al foto dell’arrestato e altro nome – rivelatisi falsi. L’arresto è stato convalidato dalla competente autorità giudiziaria e l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa del processo. 


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