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Un morto e tre feriti sotto una valanga in Val Martello. Altra tragedia a Santa Caterina Valfurva

sabato, 2 maggio 2015

Val Martello – Valanga di grandi dimensioni in Val Martello, tra il Cevedale e il Gran Zebrù. Una persona è morta sotto la valanga che si é staccata stamattina in Val Martello, in Alto Adige. La vittima è Michele Niccolini, 45 anni, impiegato presso la diocesi di Trento ed esperto di montagna. I carabinieri di Bolzano hanno soccorso la cordata del Sat di Trento e ricostruito quanti accaduto. Del gruppo di scialpinisti che é stato travolto, tre le persone ferite, di cui una grave, 2 sono rimaste fortunatamente illese. La slavina, di grandi dimensioni, si è staccata a quota 3.000 metri sotto il rifugio Casati, nel gruppo Cevedale-Ortles. Sul posto sono giunti i carabinieri, Soccorso Alpino della Val Martello, e l’elisoccorso. La slavina si è staccata sotto il rifugio Casati ed ha travolto gli scialpinisti che stavano salendo verso il Cevedale. Gli escursionisti che procedevano in cordata , erano sul plateau del Cevedale, quando una slavina con un fronte di 150 metri e una lunghezza di 400 metri ha travolto la cordata, composta da esperti alpinisti.

TRAGEDIA A SANTA CATERINA VALFURVA
Sta terminando l’intervento per il recupero del corpo dell’uomo che ha perso la vita oggi nel territorio di Santa Caterina Valfurva. È caduto per una cinquantina di metri in un dirupo nella zona del passo San Matteo, all’altezza del Terminale.

Attorno alle 10.30 è scattato l’allarme dal rifugio Branca: “Siamo stati informati – dice il gestore – dai compagni di cordata del giovane via radio e abbiamo subito chiamato il servizio di emergenza”. Sul posto sono giunti anche l’elisoccorso da Sondrio e Bergamo e hanno avviato il recupero degli scialpinisti.

La quota in cui è avvenuto l’incidente è di 3400 metri. Stava praticando sci alpinismo con un’altra persona, quando c’è stato un distacco di neve che lo ha spinto nel crepaccio. Immediato l’allertamento dei soccorsi. Sul posto due eliambulanze, da Sondrio e da Bergamo, oltre ai tecnici del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), che hanno provveduto al recupero. Il medico ha constatato il decesso, dovuto ai traumi riportati nella caduta. Sul posto anche il Sagf della Guardia di Finanza. Lo sci alpinista deceduto, L.D.C. le iniziali, residente a Santa Caterina Valfurva, era un volontario tecnico del Soccorso alpino. La VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna esprime con profondo dolore la propria vicinanza alla famiglia e ai compagni soccorritori.

L’ALLERTA

20120905110349006_1soccorsoAlpino Dopo il maltempo dei giorni scorsi, ieri è nevicato fino a 2mila metri di altitudine, le condizioni meteo sono nettamente migliorate, però la neve – soprattutto sulle cime  - è instabile e quindi può creare dei problemi. Anche nella giornata di ieri – pur con avverse condizioni meteo –  due scialpinisti stranieri si erano avventurati sulle pale di San Martino e travolti da una valanga durante la discesa. Per fortuna sono stati sepolti da un metro di neve e l’elicottero del 118 Trentino Emergenza quando li ha raggiunti erano già riusciti a mettersi in salvo.


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