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Corte Franca: si ferì alla mano durante un maxi furto, ladro identificato grazie al dna

mercoledì, 17 giugno 2020

Corte Franca – Malvivente si ferì durante un maxi furto in un’abitazione a Corte Franca (Brescia): arrestato dai carabinieri a Bibbiano (Reggio Emilia) grazie al dna. Si tratta di un 42enne, identificato dai militari quale autore di furto aggravato.

Il ladro, benché feritosi durante il furto nell’abitazione di Corte Franca, è riuscito a portare a compimento il maxi colpo, impossessandosi di diamanti, gioielli di famiglia e danaro contante. Si è dato poi alla fuga certo di essersi assicurato bottino e impunità. Ha fatto i conti senza l’oste in quanto le indagini dei carabinieri della stazione di Adro, in provincia di Brescia, hanno assicurato alla giustizia il malvivente che il 23 novembre dell’anno scorso, infrangendo la finestra della camera da letto e la porta finestra della di un’abitazione del comune di Corte Franca, in provincia di Brescia, fece man bassa di preziosi in oro e contante (anelli, un braccialetto, dieci collanine, diamanti e dollari equivalenti a 2.000 euro) dall’abitazione presa di mira.

carabinieri largeI carabinieri della stazione di Adro (Brescia) hanno identificato e denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia con l’accusa di furto aggravato un 42enne abitante a Bibbiano con specifici precedenti in materia di reati contro il patrimonio. La Procura bresciana, concordando con le risultanze investigative dei carabinieri, ha richiesto ed ottenuto dal GIP del tribunale di Brescia un’ordinanza di custodia cautelare a carico del 42enne che ieri è stata eseguita dai carabinieri della stazione di Bibbiano, nel reggiano, che hanno arrestato l’uomo.

La svolta investigativa grazie all’eccezionale connubio tra le indagini tradizionali condotte dai carabinieri di Adro e quelle di laboratorio a cura del RIS di Parma. All’atto del sopralluogo di furto infatti i carabinieri avevano modo di accertare che il malvivente nell’infrangere i due vetri di altrettante finestre si era ferito lasciando le tracce ematiche.. Il sangue veniva repertato dai carabinieri ed inviato al RIS di Parma per le relative indagini di laboratorio. C’è voluto del tempo (non per certo per le analisi in sé, ma per “l’attesa” del giusto profilo) ma, alla fine, il ladro è stato individuato. Il profilo del dna ricavato è risultato riconducibile al 42enne abitate a Bibbiano. La probabilità casuale di individuare un altro soggetto con lo stesso profilo genotipico è una su 9 miliardi di individui scelti a caso. Chiuso il cerchio il malvivente è stato dapprima denunciato e successivamente arretato in esecuzione del provvedimento di natura cautelare emesso dal magistratura bresciana concorde con gli esiti investigativi die carabinieri.

Furto alla CO-PRE di Villanuova: individuati gli autori

I carabinieri della Stazione di Gavardo hanno individuato e denunciato i tre autori del furto commesso ai danni della co-pre di Villanuova sul Clisi (Brescia).

Approfittando delle strade deserte a causa delle misure di contenimento del Covid, lo scorso 14 aprile, tre sconosciuti avevano commesso un furto alla cooperativa calandosi dal tetto nel tardo pomeriggio, asportando diverse decine di dispositivi elettronici, diffusori audio bluetooth, cuffie wireless, telefoni cordless, per un valore di alcune migliaia di euro.

Le indagini partite dal sopralluogo e dall’esame delle telecamere di videosorveglianza hanno permesso di individuare tre giovani di Gavardo, di età compresa tra i 22 ed i 30 anni, con qualche piccolo precedente alle spalle. Ieri mattina sono state eseguite le perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica di Brescia con contestuale notifica dell’avviso di garanzia.

È stata anche rinvenuta parte della refurtiva, non ancora piazzata sul mercato nero, che è stata restituita al legittimo proprietario. Rinvenuti anche gli abiti che indossava uno di loro durante il furto.



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