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Controlli sulla sicurezza e patenti ritirate in Trentino

mercoledì, 26 febbraio 2014

Trento – Serie di interventi della Polizia locale di Trento e Polizia di Stato di Bolzano per guida in stato di ebbrezza alcolica e sicurezza in città.

A TRENTO

La Polizia Locale di Trento ha deferito all’Autorità Giudiziaria un quarantenne per guida sotto l’influenza dell’aPolizia locale Trentino 1lcool. Il conducente, che circolava in via Ambrosi a Trento alla guida di un autocarro, è stato sottoposto a prova con etilometro. Il valore di alcool è risultato compreso nella fascia tra 0,8 e 1,5 g/l. Il Codice della Strada prevede, in questo caso, l’arresto fino a sei mesi e l’ammenda da 800 a 3.200 euro e all’accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno oltre alla decurtazione di 10 punti dalla stessa. Invece ieri pomeriggio una pattuglia impegnata nei controlli del territorio in zona nord è intervenuta presso il parcheggio del campo Coni di Via Maccani dove si era accampata una famiglia di nomadi. Gli agenti, dopo aver accertato che all’interno della roulotte non era presente nessuno, hanno rimosso il rimorchio lasciato in sosta staccato dal veicolo trainante. Al proprietario del veicolo sono state contestate le sanzioni previste dal Codice della Strada e dal Regolamento di Polizia Urbana.

DENUNCIATO BOLZANINO 

 

La squadra volante è intervenuta per la segnalazione una rissa in via Parma. Arrivati sul posto gli agenti notavano un uomo armato di coltello allontanarsi verso via Sassari, lo hanno quindi inseguito, riuscendo a fermarlo. L’uomo G.M., bolzanino di mezz’età, con diversi precedenti a carico è stato trovato in possesso del coltello e denunciato

CHIUSURA LOCALE

Lo scorso  10 ottobre il Questore di Bolzano ha disposto la chiusura per 15 giorni del “New Bar” di via Claudia Augusta ritenendo che il locale costituisse un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini poiché frequentato abitualmente da pregiudicati ed in seguito a numerosi episodi di litigi e colluttazioni tra avventori. Il Tar  ha dato ragione al Questore.


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