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Controlli sul territorio: i carabinieri della compagnia di Salò arrestano 5 persone per furto e spaccio

mercoledì, 1 ottobre 2014

Salò – I carabinieri della Compagnia di Salo’ hanno incrementato i controlli su strada e l’attività di prevenzione e contrasto, sia in materia di reati predatori che di spaccio di sostane stupefacenti. Sono stati identificati circa 1270 soggetti e controllati 920 mezzi.

L’attività di contrasto ha portato a cinque arresti, uno in esecuzione di ordine di carcerazione, uno per spaccio in flagranza e tre per furto in flagranza: a Vobarno (Brescia) i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Salo’ unitamente a personale della stazione carabinieri di Vobarno, al termine di specifica attività investigativa finalizzata alla repressione dei reati inerenti gli stupefacenti hanno arrestato in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, R. M. italiano classe 1983 residente a Vobarno, barista, incensurato. In particolare i militari dopo predisposto e prolungato servizio di
osservazione e pedinamento, con il supporto di personale del Nucleo Carabinieri Cinofili di Casatenovo (LC) con un unità antidroga, sono intervenuti all’ interno del bar di proprietà dell’arrestato. Corso operazioni di perquisizione i militari hanno rinvenuto occultata in vari punti del locale, e in particolare nel controsoffitto di uno sgabuzzino, sostanza stupefacente tipo cocaina
suddivisa già in nr. 14 (quattordici) dosi pronte allo spaccio, per un totale di circa 10 grammi. L’ attività investigativa condotta consentiva di ricondurre la paternità dello stupefacente al soggetto tratto in arresto. L’arresto è stato convalidato ed il legale del giovane ha chiesto i “termini a difesa” con un rinvio dell’udienza.

A Toscolano Maderno (Brescia i militari della Stazione  al termine di una mirata attività  informativa, rintracciavano ed arrestavano in quel centro, in esecuzione ordine di carcerazione dell’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, D. S. C. italiano classe 1968, residente a Bergamo, condannato alla pena di un  mese e 10 giorni di reclusione per il reato di porto abusivo di armi. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la casa circondariale di Brescia Canton Mombello.

A Salo’ (Brescia) militari della locale stazione, unitamente a personale della stazione di Vestone traevano in arresto in flagranza per il reato di furto aggravato T. S., italiano classe 1982, residente a Calvagese della Riviera, disoccupato, incensurato. In particolare i militari intervenivano poco prima presso la piscina comunale “due pini” sita in Salo’, allertati da avventori di quella struttura, fermando e controllando il giovane arrestato, che pochi istanti prima dopo aver forzato alcuni armadietti dello spogliatoio maschile, aveva sottratto alcuni capi d’abbigliamento, un portafoglio contenente circa 50 euro ed un telefonino smart phone marca
samsung di proprietà di due clienti della citata piscina. La refurtiva veniva restituita agli aventi diritto. L’arresto non veniva convalidato poiché il furto ritenuto di tenue entità ed il giovane rimesso in libertà.
A Padenghe del Garda (Brescia) militari competente stazione carabinieri di Manerba del Garda arrestavano in flagranza per il reato di furto aggravato in concorso due cittadini rumeni classe 1995 e classe 1988, entrambi senza fissa dimora in Italia, pregiudicati per reati specifici. In particolare i militari, corso servizio perlustrativo, nel controllare i parcheggi del centro commerciale
denominato “Simply Market” sito in quella via Meucci, fermavano e controllavano i due, accertando che gli stessi poco prima avevano furtivamente sottratto dagli scaffali dì esposizione dell’esercizio vari generi alimentari e non, per complessivi 40 pezzi del valore totale dì circa 150 euro, occultandoli all’interno dì zaini che avevano al seguito, e guadagnando poi di corsa l’uscita.
Gli arresti sono stati convalidati e i due condannati a 4 mesi (pena sospesa) e 120 euro di multa. Per i due è stata avanzata proposta per l’applicazione della misura di prevenzione personale del “rimpatrio con foglio di via obbligatorio”.


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