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Controlli e sanzioni della Polizia Stradale, scovati prodotti non conformi indirizzati alle tavole della Valle Camonica

mercoledì, 22 luglio 2020

Darfo Boario Terme – In motorizzazione ricominciano gli esami per conseguire la patente di guida e riprende anche il contrasto al fenomeno diffuso che vede le apparecchiature elettroniche impiegate per conseguire la tanto amata abilitazione alla guida. A finire nei guai un cittadino indiano ed uno pakistano entrambi con più di quarant’anni.

È costante la sinergia tra gli esaminatori della Motorizzazione Civile e la Polizia Stradale di Brescia che con l’intervento delle pattuglie del distaccamento di Iseo in due diverse sessioni ha proceduto con la denuncia a carico dei cittadini stranieri i quali, intenti a sostenere l’esame di teoria finalizzato al conseguimento della Patente di Guida, sono stati colti sul fatto mentre si avvalevano illecitamente di apparecchiature elettroniche per ricevere suggerimenti dall’esterno. Rischiano la reclusione fino a tre anni per aver indotto il Pubblico Ufficiale esaminatore a certificare il falso. Continua quindi l’attività di controllo sulle modalità di conseguimento delle patenti di guida, al fine di salvaguardare la sicurezza degli utenti della strada stroncando tutti quei comportamenti truffaldini per conseguire l’abilitazione alla guida senza avere la minima cognizione delle norme del Codice della Strada

PRODOTTI INSICURI VERSO LA VALLE CAMONICA

prIl distaccamento di Iseo nell’ultima settimana si è distinto per l’impegno non solo volto a garantire la sicurezza dell’automobilista ma anche per garantire la sicurezza del consumatore richiedendo l’intervento dell’Ats Bresciana che ha confermato, in due differenti occasioni, l’assoluta non idoneità al consumo umano della merce trasportata tanto da arrivare ad imporne la distruzione. In un caso un pescatore professionale trasportava il pescato, destinato alla vendita a ristoratori, stivato in contenitori che non garantivano la minima igiene, senza preservarlo dalle temperature estive o da attacchi di insetti e senza nessun tipo di accortezza affinché il pesce non potesse entrare in contatto con l’attrezzatura per la pesca che era caricata nel medesimo vano. E ancora, in un mezzo che poteva viaggiare in regime di temperatura controllata, quindi idonea, ha accertato una temperatura di zero gradi a differenza di quella regolamentare che avrebbe dovuto essere di -18 °C, per nulla adatta quindi ai prodotti surgelati al suo interno. Anche questi erano alimenti che sarebbero dovuti arrivare sulle tavole della Valle Camonica ma il puntuale controllo ha portato a disporne la distruzione.

CONTROLLI, SANZIONI E INCIDENTI

I dati raggiunti nel corso della settimana dalla Polizia Stradale di Brescia: i controlli hanno impegnato 155 pattuglie di vigilanza stradale, di cui 85 in autostrada e 70 sulla viabilità ordinaria e che hanno controllato 973 veicoli e 1162 persone. 1323 sono state le infrazioni complessivamente elevate con 1294 punti decurtati; le patenti ritirate sono state 13, le carte di circolazione 14, sono stati effettuati sei sequestri di veicoli e nove fermi amministrativi.

Nel periodo in questione sono state contestate otto violazioni per eccesso di velocità e 20 violazioni per velocità pericolosa, inoltre sono state contestate 57 violazioni per l’uso del telefonino alla guida e 62 violazioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza. In riferimento all’incidentalità sono stati segnalati 28 incidenti, 17 dei quali con feriti per un totale di 22 persone ferite. Sono stati controllati 417 conducenti con precursore e/o etilometro, uno è risultato positivo ai controlli per guida sotto l’influenza dell’alcool.

UN ARRESTO

Gli agenti della Squadra Mobile di Brescia, nella giornata di ieri, hanno dato esecuzione all’ordinanza con cui il Tribunale di Brescia ha disposto il ripristino della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un 36enne.

La vicenda trae origine da una segnalazione pervenuta in Questura con la quale è stata rappresentata una situazione di pesanti disagi all’interno di un nucleo familiare, con continue vessazioni da parte dell’uomo nei confronti della compagna.

Questi maltrattamenti hanno poi effettivamente trovato sbocco in una richiesta di intervento alla Polizia di Stato da parte della donna, con l’immediato arrivo del personale delle Volanti della Questura. E’ emerso che l’uomo, destinatario di misura di custodia cautelare in carcere, era stato posto agli arresti domiciliari, presso la casa della compagna, nel mese di aprile 2020.

In seguito alle dichiarazioni rese dalla donna, che a causa dei continui comportamenti minacciosi nei suoi confronti, e soprattutto, nei confronti di sua figlia minorenne, non intendeva più ospitare il compagno presso la propria abitazione, il Tribunale di Brescia ha disposto il ripristino della custodia cautelare in carcere. Si è così interrotta, grazie al lavoro della Polizia di Stato, una vicenda che, ancora una volta, vedeva vittima una donna e una minore.

La Polizia di Stato, che profonde giorno dopo giorno il massimo impegno per tutelare le fasce deboli, soprattutto in quelle circostanze che coinvolgono persone conviventi o appartenenti al medesimo nucleo familiare, sottolinea l’importanza fondamentale, ineliminabile, del contributo che i diretti interessati possono offrire alle indagini, che si impreziosiscono del coraggio dimostrato dalle vittime di violenze e maltrattamenti.



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