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Contrasto alla criminalità in Provincia di Sondrio, l’invito del Prefetto ai sindaci

mercoledì, 31 gennaio 2018

Sondrio – Si è tenuta presso la Prefettura una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto Giuseppe Mario Scalia, in merito all’attività di prevenzione generale e contrasto a varie forme di criminalità diffuse in ambito provinciale a cui hanno partecipato il Sindaco di Berbenno di Valtellina, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, i Comandanti della Polizia Provinciale e della Polizia Locale di Sondrio.

Tale Comitato scaturisce da una precedente riunione di Coordinamento tenutasi presso la Prefettura lo scorso 9 gennaio nella quale si è ritenuto necessario che, accanto ai servizi autonomamente disposti da ciascun Comando di Polizia, si debba dare corso alla programmazione di servizi di controllo straordinario del territorio, da svolgere con modalità interforze, con cadenza mensile.

In sostanza, le Forze di Polizia presenti sul territorio provinciale, unitamente alle Polizie Locali e alla Polizia Provinciale e segnatamente: la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, le Polizie Locali, la Polizia Provinciale, la Polizia Stradale parteciperanno alla esecuzione di tali servizi con un proprio equipaggio.

I servizi interforze si pongono l’obiettivo di migliorare la percezione di sicurezza nei cittadini, di aumentare la visibilità delle Forze di Polizia impiegate, risaltandone l’impatto comunicativo e mediatico, consentendo di conseguire maggiori risultati nelle attività di controllo sulla sicurezza stradale, sugli esercizi commerciali, nelle aree degradate e nelle strutture comunitarie ospitanti migranti, rafforzando, in definitiva, l’azione di prevenzione generale nei luoghi che ne richiedono gli interventi.

Tale strategia è ulteriormente avallata dalla previsione del Decreto legge n. 14/2017 come convertito nella Legge n. 48/2017 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città “ e conseguente adozione da parte del Ministro dell’Interno delle linee generali delle politiche pubbliche per la sicurezza integrata.

Queste linee generali, adottate dal Signor Ministro lo scorso 24 gennaio, forniscono indicazioni e direttive qualificate come prioritarie: lo scambio informativo tra la Polizia locale e le Forze di polizia presenti sul territorio; l’interconnessione delle sale operative; l’uso in comune dei sistemi di controllo tecnologico del territorio.

L’applicazione di queste linee guida favorirà spunti e indicazioni utili anche ai fini dell’eventuale rimodulazione dei presidi di sicurezza territoriale nell’ottica di potenziarne la presenza anche in quelle aree caratterizzate da maggior grado di insicurezza, di degrado e di disagio sociale. Non sfuggirà, quindi, l’impatto positivo che lo sviluppo e l’attrazione delle politiche di sicurezza integrata potranno esercitare sulla percezione di sicurezza dei cittadini e sulla vivibilità dei territori insieme agli interventi in materia di sicurezza urbana.

Allo scopo di concretizzare ciò, il Prefetto ha già invitato i sindaci, in qualità di autorità locali di pubblica sicurezza, con apposita lettera, a segnalare alle Forze di Polizia presenti sul territorio la necessità di controlli preventivi per quanto attiene le aree degradate bisognevoli di maggiore presenza delle Forze di Polizia, luoghi di ritrovo di persone in grado di compromettere la percezione della sicurezza urbana ed altre situazioni di rilievo in ordine alla sicurezza pubblica.


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