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Coltivazione di droga e spaccio di cocaina e hashish nel Bresciano: arresti dei carabinieri

lunedì, 28 settembre 2015

Polpenazze – I Carabinieri della Stazione di Salò, nel comune di Polpenazze (BS), nell’ambito della quotidiana attività di contrasto allo spaccio ed in questo caso alla produzione di stupefacenti, hanno arrestato un 31enne del luogo di professione vivaista.Carabinieri 1

Era da tempo che nella zona si segnalavano strani movimenti che hanno insospettito i Carabinieri della Stazione di Salò che hanno quindi deciso di vederci chiaro.

Sono stati così effettuati alcuni servizi di osservazione, nei pressi di una area verde adibita a vivaio. Nel corso della perquisizione dell’abitazione del 31 enne, attigua alla serra, per la precisione in un sottoscala con ricavato un apposito vano, sono state rinvenute 8 piantine di marijuana di varie altezze (dai 20 ai 60 cm) nonché diversi barattoli contenenti circa 500 grammi complessivi di stupefacente già essiccato.

Il “laboratorio” comprendeva anche 2 lampade per l’essicazione nonché tutto l’occorrente per garantire la rigogliosa crescita delle “preziose” piantine.

A riprova del florido commercio sono stati rinvenuti, occultati tra i barattoli contenenti lo stupefacente, circa 2.700,00 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita.

L’arresto è stato convalidato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia in attesa del processo che verrà celebrato nei prossimi giorni.

COCAINA E HASHISH A CARPENEDOLO

L’attività di costante monitoraggio del fenomeno dello spaccio e della diffusione di sostanze stupefacenti condotta dalla Stazione Carabinieri di Carpenedolo ha portato all’esecuzione di tre misure cautelari dell’obbligo di dimora emesse a carico di due fratelli di origine nordafricana ed ad un loro nipote (un 28enne, un 38enne ed un35enne) e rappresenta un filone di una più vasta attività di contrasto da tempo avviata dall’Arma di Carpenedolo che dall’inizio del 2015 ha già portato all’esecuzione di 6 analoghe misure cautelari a carico di altrettanti stranieri di origine nordafricana.

Lo spunto investigativo della recente attività deriva dall’intuito di un Militare della Stazione Carabinieri di Carpenedolo che, libero dal servizio, mentre si trovava a Montichiari a bordo della propria vettura privata, incrociava un veicolo condotto da un italiano sulla quarantina che trasportava seduto al suo fianco, come passeggero, un cittadino marocchino. Il Militare, riconoscendo nello straniero un soggetto a lui già noto quale spacciatore, con la sua automobile, seguiva il mezzo che si inoltrava in una zona campestre.

Successive indagini permettevano di acclarare che effettivamente quell’incontro era finalizzato all’acquisto di stupefacente, una dose da poco meno di mezzo grammo per 40,00 Euro. Di lì, di concerto con l’Autorità Giudiziaria, veniva avviata un’articolata attività di indagine che permetteva di identificare numerosi acquirenti, per lo più di giovane età che, sentiti dai Carabinieri, confermavano gli acquisti di stupefacente presso vari soggetti nordafricani che proponevano in vendita cocaina ed hashish nei comuni di Carpenedolo e Montichiari.

La meticolosa attività di indagine proposta all’Autorità Giudiziaria ha portato alla luce episodi di spaccio, riferiti a tutti gli indagati, relativi al periodo 2013 – 2015. I quantitativi complessivamente movimentati sono risultati tutt’altro che trascurabili e danno conto di un flusso costante di stupefacente, divenuto un punto di riferimento consolidato per i tossicodipendenti sulle piazze di Carpenedolo e Montichiari. Riconosciuta in capo agli indagati la recidiva specifica, reiterata e infra-quinquennale.

In totale sono state documentate quasi 2.200 cessioni per un valore di scambio stimato in oltre 106.000 Euro.

Nel corso della medesima attività risultano essere coinvolti altri due Nordafricani ed un Italiano che ha aiutato gli spacciatori ad eludere le indagini condotte dai Carabinieri.


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