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Cles, carabinieri arrestano truffatore seriale: serbo proponeva contratti fasulli a frati

mercoledì, 30 aprile 2014

Cles - Con fare truffaldino negli ultimi due giorni era riuscito a racimolare circa 6.000 euro l’uomo che i Carabinieri della Stazione di Cles hanno tratto in arresto questa mattina.CARABINIERI LARGE

F.F., ventiseienne di origini serbe e da tempo residente a Trento, nella mattinata di ieri, esibendo una finta tessera di riconoscimento dell’ENEL, si è presentato ai frati francescani del convento di Cles ed ha proposto loro un contratto per la fornitura di gas metano ed energia elettrica assolutamente vantaggioso, la cui tariffazione avrebbe riguardato anche i pregressi consumi e così determinato un sostanzioso rimborso, stimato in alcune decine di migliaia di euro. Persuasi i monaci, l’uomo aveva estratto dalla sua ventiquattro ore e compilato un contratto con tanto di intestazione, quindi aveva riscosso una somma pari a circa duemila euro che aveva detto trattarsi del prezzo della convenzione. Solo a distanza di qualche ora dal fatto i frati hanno però manifestato le loro perplessità ai Carabinieri della Compagnia di Cles.

I militari, evidentemente convinti di trovarsi di fronte ad una ben architettata truffa, hanno peraltro riscontrato presso l’ENEL che nessun loro delegato era stato incaricato di procacciare contratti in Val di Non e che mai con la stipula di una nuova convenzione è previsto che si proceda ad un ricalcolo dei trascorsi consumi. Ha così preso il via un’attività d’indagine che ha permesso di stabilire come un fatto analogo fosse accaduto il giorno precedente presso il convento di Cavalese. Essendo alta la possibilità che il truffatore potesse agire nuovamente, sono stati allora “allertati” i religiosi degli altri conventi della provincia. Così stamane, quando l’imbroglione ha bussato alla porta di quello di Mezzolombardo ed ha riscosso per l’ennesima volta i duemila euro in contanti si è trovato di fronte i Carabinieri delle Stazioni di Cles e del posto, che l’hanno dichiarato in arresto nella flagranza del reato di truffa ed ora stanno lavorando per stabilire se altri, prelati e non solo, siano rimasti vittima di un siffatto raggiro.
F.F., già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti penali, peraltro di analoga specie, per qualche tempo ha lavorato alle dipendenze di un ente per la fornitura di energia. L’esperienza maturata nel settore ha sicuramente agevolato la messa in pratica dell’architettato stratagemma, che probabilmente avrebbe potuto fruttare al furfante più lauti guadagni se un acuto frate non avesse pensato di rivolgersi ai Carabinieri.


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