QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Cinque bracconieri smascherati tra Idro e Anfo dagli agenti venatori della Provincia

martedì, 26 novembre 2013

Vestone – Blitz anti bracconieri, in cinque nei guai. Domenica 24 novembre, fra i comuni di Idro e Anfo, gli Agenti della Polizia provinciale del distaccamento di Vestone, coordinati dal commissario Alberto Cucchi, hanno sorpreso un gruppo di bracconieri mentre stavano cercando di abbattere una femmina di cervo senza autorizzazioni. L’attività è infatti illegale, visto che solitamente, questi animali, sono cacciabili solo dopo particolari permessi da parte della Provincia. Sono state denunciate alla Procura cinque persone, per concorso nel reato di attività di caccia vietata e abbattimento di specie non consentite, e sequestrati cinque fucili usati per compiere l’illecito. Recenti sentenze della Corte di Cassazione penale hanno riconosciuto questi reati definendoli “caccia in periodo di divieto”, che prevedono la sospensione della licenza per un determinato periodo.

L’OPERAZIONE

Dopo ore di ricerche e appostamenti con i loro cani cinque bracconieri sono riusciti nel loro intento, di abbattere una femmina di cervo nella zona fra Idro e Anfo battuta palmo a palmo, senza lasciare niente al caso. E alla fine ce l’hanno fatta. Erano in cinque. Tutti iscritti al comprensCaccia1orio di caccia “C7″ della Valsabbia. Però i bracconieri non sono riusciti a farla franca. Gli uomini, infatti, tutti residenti nella zona della valle bresciana, sono stati scoperti dagli agenti del distaccamento di Vestone della polizia provinciale, che li hanno denunciati per concorso in attività di caccia illecita e abbattimento di specie non consentite.I cacciatori, dopo essersi accorti che gli agenti erano sulle loro tracce, hanno provato a disfarsi della carcassa dell’animale abbattuto per poi darsi alla fuga. Nella zona antistante alla galleria dei «Tre Capitelli», però, il loro fuoristrada è stato intercettato e bloccato. La carcassa dell’animale e i cinque fucili, quindi, sono finiti sotto sequestro. I cinque cacciatori dovranno rispondere davanti ai magistrati.

 

 


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136