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Cima Busa Alta: escursionista vicentina cade per duecento metri dal Lagorai e muore sul colpo

domenica, 20 dicembre 2015

Ziano di Fiemme – Un’altra tragedia nella zona di Cima Busa Alta: nel pomeriggio una donna di 45 anni, residente nel Vicentino che faceva parte di una comitiva è precipitata dal gruppo del Lagorai sul versante verso il Canal San Bovo per circa duecento metri e non ha avuto scampo.  Sul posto è intervenuto sul posto l’elisoccorso dei vigili del fuoco permanenti di Trento. A nulla sono valsi gli immediati soccorsi del 119 Emergenza Trentino.

 LA RICOSTRUZIONE DELL’INCIDENTE

Nel pomeriggio, nel Gruppo del Lagorai, si è verificato un incidente mortale, dove a perdere la vita è stata un’escursionista, donna di 45 anni della provincia di Vicenza. Elisoccorso Trentino 2

La sfortunata escursionista faceva parte di una comitiva di otto componenti, partito in mattinata dal rifugio Cauriol, il gruppo, dopo avere raggiunto Cima Busa Alta (2510 metri), si è incamminato lungo il sentiero di collegamento con Cima Canzenagol (2457 metri).

A quota 1900 metri circa, la donna, mentre camminava, ha probabilmente messo un piede in fallo sull’erba particolarmente scivolosa, ruzzolando per circa 200 metri lungo il pendio sottostante, caratterizzato da alcuni salti di roccia. La caduta è stata putroppo fatale.

I compagni di escursione, sotto shock, poco prima delle 16, hanno quindi allertato i soccorsi, telefonando al 118 alla Centrale unica di emergenza. L’area operativa Trentino Orientale del Soccorso alpino trentino, d’accordo con la Centrale unica d’emergenza, ha richiesto l’intervento dell’elicottero con a bordo il personale medico e sanitario e il tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino. Con alcune rotazioni, il mezzo aereo ha portato poi in quota anche i tecnici del Soccorso alpino dell’Area operativa Trentino orientale.

Purtroppo i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare la morte della donna che è stata quindi caricata sull’elicottero e trasportata alla camera mortuaria del cimitero di Caoria.
Gli altri escursionisti, tutti incolumi, ma sotto shock, sono stati accompagnati a valle fino a Ziano di Fiemme dove avevano lasciato le proprie auto, dagli uomini del Soccorso alpino.


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