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Cevo: tre periti hanno lavorato sul luogo della tragedia. Recuperati reperti oltre a fotografie della Croce

lunedì, 5 maggio 2014

Cevo – Una giornata di lavoro, scattando fotografie, compiendo sopralluoghi sull’area dove il 24 aprile scorso Marco Gusmini, 21 anni, di Lovere, è morto schiacciato sotto la Croce del  Redentore.

Cevo tragedia 2

I tre periti, incaricati dalla Procura e di parte, per la famiglia della vittima, gli ingegneri Francesco Passi, Dario Bianchetti e Giovanni Carini, hanno lavorato fino a metà pomeriggio sull’area dell’Androla, al fianco degli inquirenti, per recuperare elementi utili ai fini dell’indagine.

Alcuni reperti delle Croce e la parte che si è staccata sono stati  riposti nelle vicina cripta per poi effettuati analisi più approfondite. Sono state ricoperte anche alcune parti del moncone che è rimasto e l’indagine ruoterà attorno alla pesante Croce che si è spezzata e sul materiale. Sul posto erano presenti i vigili del fuoco di Darfo, i carabinieri, oltre ai periti che proseguiranno domani la loro attività con analisi approfondite sul materiale. La zona è ancora sotto sequestro e potrebbe rimanere per almeno una settimana, fin quando i periti avranno concluso la loro attività in loco. Poi l’attività proseguirà nei laboratori e al termine sarà consegnata una dettaglia relazione al pm Katy Bressanelli, incaricata dell’inchiesta. In quell’occasione si capirà che se il fascicolo aperto contro ignoti avrà qualche iscritto nel registro degli indagati. Sono già state sentite dai carabinieri alcune persone, informate sui fatti.


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