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L’orso l’ha quasi ucciso, Wladimir Molinari migliora e dal letto del Santa Chiara ripete: “Sono un miracolato”

giovedì, 11 giugno 2015

Trento – “Sono vivo per miracolo”. Riesce a stento a parlare Wladimir Molinari, 45 anni, residente a Cadine, frazione di Trento, che è stato aggredito ieri pomeriggio da un orso nei boschi. Le sue condizioni sono in miglioramento, ma i segni su gran parte del corpo sono ben visibili. Forse il cane, forse il suo spirito lo hanno salvato dall’orso. “Sono vivo per miracolo”, ripete.

Poi aggiunge: “Non dMOLINARI - orsoimenticherò mai quegli occhi neri, quasi a volermi mangiare, ma io ho cercato di difendermi dall’orso, forse spaventato dall’aver incontrato una persona”.  Dal letto dell’ospedale Santa Chiara di Trento, dove si trova dalle 17.30 di ieri Wladimir Molinari racconta l’aggressione. “Aveva una forza della natura – ricorda –  quell’orso voleva uccidermi, voleva mangiarmi”.

E’ già stato sentito dagli inquirenti  ed ha ricostruito l’aggressione: Molinari racconta di aver sentito rumori alle sue spalle, si è girato ed aveva a pochi metri quell’orso. Cosa ha fatto? “Ho urlato”, aggiunge.

Poi il cane che aveva con se ha abbaiato cercando di allontanare l’orso, quindi l’aggressione con ferite su addome, arti superiori e volti. Infine un passante l’ha trovato sanguinante vicino alla strada a Cadine. “Se oggi sono vivo – conclude – è un miracolo”.

LE DECISIONI DELLA PROVINCIA DI TRENTO

Sul futuro si è pronunciato oggi il governatore trentino Ugo Rossi che  ha emesso un’ordinanza che codifica la strategia di intervento. Nel corso della video conferenza fra i tecnici della Provincia – presenti anche il presidente Ugo Rossi e l’assessore Michele Dallapiccola – e i referenti di ISPRA e Ministero dell’Ambiente, è stato condiviso il piano d’azione predisposto e assicurato la massima collaborazione tecnica, anche nell’effettuare con rapidità le analisi sui campioni organici.

Il governatore Rossi ha inoltre sentito nuovamente il ministro Galletti per anticipargli i contenuti dell’ordinanza e confermargli quanto formalizzato dalla Provincia autonoma di Trento lo scorso anno circa la necessità di migliorare la normativa vigente e introdurre dei limiti, oggi non previsti, al numero di esemplari presenti sul territorio trentino.

L’ordinanza è stata assunta in applicazione della normativa vigente che prevede, in caso di attacco come quello avvenuto, l’adozione di una serie di provvedimenti, con l’obiettivo primario di individuarlo e mettergli il radiocollare.


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