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Macabra scoperta: nei boschi di Ragoli il cadavere di un cercatore di funghi disperso da tre giorni

domenica, 10 agosto 2014

Ragoli – Macabra scoperta da parte di un passante che ha ritrovato nei boschi di Ragoli (Trento) il cadavere di un cercatore di funghi disperso da giovedì. La vittima è Rino Brunello, 77 anni, era residente a Londrone di Storo.  Brunello era vedovo e non aveva figli. Originario della provincia di Vicenza si era trasferito nella zona per lavorare come caporeparto alle cartiere

Attorno alle 16 il rinvenimento. La Stazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) di Tione di Trento, dalla sera del 07 agosto u.s., ha concorso alle ricerche di una persona che risultava dispersa in località Passo Durone nel Comune di Bleggio Superiore (Trento). L’anziano cercatore di funghi, secondo le indicazioni fornite da alcuni conoscenti, si era, infatti, inoltrato lungo i sentieri di quella zona, senza dare più notizie. Le operazioni di ricerca, durate ben quattro giorni, hanno impegnato numerosi soccorritori sia appartenenti alla Guardia di Finanza, che ai Vigili del Fuoco Permanenti di Trento ed alle altre Associazioni di Volontariato (C.N.S.A.S., Vigili del Fuoco Volontari, Scuola Provinciale cani da ricerca), con l’ausilio di unità cinofile degli stessi organismi di soccorso e di elicotteri, sia della G. di F., Sezione Aerea di Bolzano, che del Servizio Antincendi della P.A.T.(Nella foto l’inizio delle ricerche notturne).Inizio ricerche disperso e soccorso

L’esito delle ricerche, che hanno coperto un’area di circa 500 ettari, è stato il rinvenimento del corpo senza vita dello scomparso, la cui posizione è stata segnalata da un altro cercatore di funghi. E’ stato proprio il Comandante della Stazione SAGF di Tione di Trento, una volta avvertita l’Autorità giudiziaria e le altre Autorità competenti, ad assumersi il doloroso onere di avvisare i familiari della vittima.

Si tratta solo dell’ennesimo caso in cui la componente specialistica del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) – che, dal gennaio del corrente anno, è stata impegnata numerose volte in operazioni di ricerca di scomparsi, anche in ambiente innevato – ha fornito il proprio prezioso contributo agli altri attori del sistema dei soccorsi in montagna. Il particolare addestramento e la perizia dei militari del comparto, infatti, li vede impegnati, oltre che nel rintraccio e salvataggio di infortunati e di persone in pericolo, purtroppo, in caso di decesso, anche nel recupero di salme in quota. Sono gli stessi finanzieri che, sulla scorta della lunga esperienza maturata, ricordano l’importanza di affrontare le escursioni in montagna, anche quelle apparentemente più facili, premunendosi di minime garanzie di sicurezza, adeguati sistemi di comunicazione e, comunque, mai da soli.


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