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Bullismo a scuola in Valle Camonica: 16enne in comunità

sabato, 3 marzo 2018

Breno - I Carabinieri della Compagnia di Breno, su ordinanza del GIP del Tribunale per i Minorenni di Brescia, hanno sottoposto a misura cautelare un ragazzo 16enne per avere commesso, all’interno del plesso scolastico, reiterati gravi atti persecutori nei confronti di sette suoi coetanei e compagni di scuola, tanto da ingenerare negli stessi ansia, timori per la propria incolumità e forti disagi e difficoltà a seguire le lezioni. Si rendeva artefice, inoltre, di spintoni e percosse, frugava in borse, zaini e giubbini per cercare soldi. Non da ultimo, minacciava di fare intervenire un banda di suoi amici contro chi osava opporsi alle sue angherie.

carabinieri largeGli stessi insegnanti erano continuamente interrotti nello svolgimento delle lezioni e non riuscivano in alcun modo a contenerlo.

A nulla erano valsi i richiami orali e scritti dei docenti, i colloqui con il dirigente scolastico in un istituto della Bassa Valle Camonica e il provvedimento disciplinare dell’allontanamento dalle lezioni.

Le gravi vessazioni, configuranti veri e propri atti persecutori, sono iniziate nel mese di settembre 2017 con l’avvio dell’anno scolastico e sono perdurate fino all’esecuzione dell’ordinanza del GIP. Erano principalmente rivolte nei confronti di compagni di classe scelti in virtù di particolari fragilità personali quali difetti fisici e disabilità, prediligendo soggetti di sesso femminile e come tali percepiti dall’indagato come deboli e inferiori. La gravità dei comportamenti, uniti alla mancanza di alcun segnale di ravvedimento, hanno indotto pertanto il GIP, su richiesta della locale Procura per i Minorenni che ha diretto le indagini in ogni momento, a  emettere la misura cautelare del “collocamento in comunità” eseguita nella mattinata odierna.

COCAINA A SALO’

I Carabinieri di Vobarno hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 36enne marocchino residente nella zona.

L’uomo è stato fermato, a bordo del proprio autoveicolo, nel centro cittadino di Salò ed alle rituali richieste di esibizione dei documenti ha dato la sensazione di essere nervoso tanto che i militari hanno ritenuto opportuno perquisire, in modo approfondito, l’utilitaria sulla quale viaggiava.

La perquisizione si è conclusa con la scoperta di una scatoletta in metallo, nascosta in un vano tra  il paraurti anteriore  e la mascherina del radiatore,  all’interno della quale vi erano 22 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un totale di circa 10 grammi.

L’arrestato è stato processato con giudizio direttissimo nella giornata di ieri con convalida dell’arresto, rinvio dell’udienza, e sottoposizione all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.



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